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Enzo

5 cose che dovreste sapere prima di acquistare l’Apple Pro Display XDR

4 Marzo 2021 di Enzo Leave a Comment

Quando nel giugno del 2019 Apple ha presentato il suo Pro Display XDR, ha portato una ventata di aria fresca nel mondo dei monitor per PC. Dal design alle prestazioni, c’erano tutti i presupposti per affermare che questo monitor avrebbe cambiato definitivamente il panorama creativo, portando questo tipo di monitor ad essere accessibili anche ai comuni mortali. Ma un anno e 7 mesi dopo, seduti di fronte al monitor che volevamo a tutti i costi testare, siamo stati costretti a smorzare un po’ il nostro entusiasmo ed a fare i conti con la realtà.

Apple Pro Display XDR

Dato che questo monitor ha orami più di un anno, abbiamo deciso di impostare questa recensione in modo differente rispetto alle altre. Invece di elencarvi e testare tutte le caratteristiche e le qualità di questo monitor una alla volta, vogliamo condividere con voi 5 cose che riteniamo dobbiate assolutamente sapere se, giunti a febbraio 2021, state valutando l’acquisto di questo monitor.

Probabilmente siete già a conoscenza delle specifiche del Pro Display XDR:

  • Risoluzione 6K
  • Profondità di colore a 10 bit
  • Luminosità di picco 1600 nits, 1000 nit costanti (a tutto schermo)
  • Riproduzione in Dolby Vision, HDR10 e Hybrid-Log Gamma (HLG)
  • Copertura del 100% dello spazio DCI-P3
  • 576 LED di retroilluminazione
  • Connettività a singolo cavo, con 3 porte USB-C aggiuntive

Ecco alcune cose che potreste non conoscere, ma che è importante che sappiate.

1. LED e non OLED

Appassionati di monitor, perdonateci se ora affermeremo l’ovvio ma la gamma di termini tecnici che si possono utilizzare parlando di un monitor è così vasta e complessa che precisazioni di questo tipo vanno fatte: questo non è un monitor “OLED” nel quale i singoli pixel possono essere spenti completamente per poter avere un rapporto di contrasto “perfetto”. Si tratta invece di un monitor LCD IPS composto da 576 LED di retroilluminazione controllati individualmente.

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Recensione di Samsung Odyssey G9

2 Marzo 2021 di Enzo Leave a Comment

Samsung Odyssey G9

Se pensavate che il monitor da gaming CRG9 di Samsung fosse uno degli schermi da gioco più incredibili che abbiate mai visto, ripensateci. Vi presentiamo il Samsung Odyssey G9, l’ultimo monitor della serie super ultrawide di Samsung. L’Odyssey G9 offre caratteristiche simili al precedente, come le stesse dimensioni dello schermo da 49 pollici, il rapporto d’aspetto 32:9 e una risoluzione gigantesca di 5120×1440 – l’equivalente di due monitor da 27 pollici e 2560×1440 in uno – ma ora si ottiene anche il vantaggio di una frequenza di aggiornamento impressionante, di 240Hz (contro i 120Hz del CRG9), una piena compatibilità Nvidia G-Sync e un display VA ancora più curvo. È una cosa pazzesca da vedere, ma è davvero un monitor da gioco migliore?

All’apparenza, l’aumento delle specifiche porta alcune aggiunte molto significative. Anche se non siamo sicuri che esista ancora una scheda grafica in grado di pilotare i giochi per PC in risoluzione ultrawide di 5120×1440 a 240fps, almeno si ottiene un monitor con un sacco di possibilità per le nuove schede grafiche che verranno rilasciate negli anni a venire. Allo stesso modo, il suo status di monitor G-Sync ufficialmente compatibile significa finalmente che i proprietari di GPU Nvidia ora sono tranquilli quando si tratta di approfittare della tecnologia di frequenza di aggiornamento variabile del monitor per avere un’esperienza di gioco fluida e senza strappi, così come i proprietari di AMD – anche se il CRG9 funzionava perfettamente con le schede Nvidia senza essere uno schermo C compatibile.

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Recensione di BenQ Mobiuz EX2710

2 Marzo 2021 di Enzo Leave a Comment

Un convincente monitor da gioco a 144Hz per chi cerca l’HDR a buon mercato

BenQ Mobiuz EX2710

I monitor da gioco con frequenze di aggiornamento a 144Hz sono sempre più facili da reperire al giorno d’oggi, e non è nemmeno necessario spendere un sacco di soldi per averne uno, dato che alcuni dei migliori, come il 24G2U di AOC, possono essere acquistati per meno di 165 euro. Il BenQ Mobiuz EX2710 non è proprio così economico, visto che costa 248 euro al momento della stesura di questo articolo, ma vi offre molto di più in cambio dei vostri soldi.

Con i suoi 27 pollici, è molto più grande dell’AOC 24G2U (il mio attuale monitor da gaming a 144Hz consigliato), e dispone anche di HDR e supporto Freesync Premium. Anche il suo pannello IPS è di prima qualità, e vale la pena prenderlo in considerazione se siete alla ricerca di un display grande ed economico a 144Hz.

Un grande inconveniente è la sua risoluzione di 1920×1080. Sebbene sia perfettamente accettabile su uno schermo da 24 o 25 pollici, una risoluzione 1920×1080 distribuita su 27 pollici è davvero il limite massimo di ciò che ritengo una densità di pixel accettabile, specialmente se volete uno schermo da usare comodamente per il lavoro e altre attività desktop per lunghi periodi di tempo. Normalmente, vi raccomanderei di optare per una risoluzione 2560×1440 se desiderate davvero uno schermo da 27 pollici, dato che la sua maggiore densità di pixel non solo rende il testo e i giochi più nitidi, ma è anche molto più agevoli per gli occhi.

In sua difesa, l’eccellente qualità del pannello IPS dell’EX2710 fa sì che l’uso di questo monitor lavorare sia effettivamente soddisfacente. La combinazione del suo rapporto di contrasto di 1074:1 e il basso livello del nero di 0.28cd/m2 (più vicino a 0.00cd/m2, meglio è) fa sì che il testo risulti ancora molto leggibile e di facile lettura, e sebbene esista una leggera sfocatura intorno ai bordi di alcune lettere, sarei (al limite) felice di usare questo monitor per i miei lavori quotidiani sul desktop. Non è ancora l’ideale, ma è certamente molto meglio e più delicato per i miei occhi che, diciamo, prendere un monitor 2560×1440 con un contrasto molto più scarso come l’Agon AG273QZ di AOC.

BenQ Mobiuz EX2710

Anche la precisione del colore è superba. I pannelli IPS tendono ad eccellere in quest’area, ma sono stato comunque contento di vedere una copertura della gamma sRGB del 97,7% utilizzando la modalità colore di default del monitor “Standard” e le impostazioni di temperatura colore “Normale”, senza che ci fosse motivo di iniziare a modificare le impostazioni. Infatti, quando ho provato a vedere se potevo migliorare questa cifra passando alla temperatura colore Utente del monitor, il mio calibratore X-Rite DisplayPro i1 ha restituito solo un punteggio complessivo di gamma sRGB del 96% (anche se sono riuscito a migliorare il contrasto a 1187:1 e ad aumentare la luminosità a 345cd/m2 da 310cd/m2 nel processo).

L’EX2710 viene fornito con varie altre modalità di colore, compresi diversi profili orientati al gioco come FPS, RPG e Racing Game, ma nessuno di questi ha un aspetto buono come quello Standard. Infatti, FPS e Racing Game sembravano avere pochissimo contrasto presente, mentre RPG toglieva forza e vivacità ai colori. C’è anche sRGB, che sembra un po’ scialbo rispetto allo Standard (e lo ha mostrato nei miei risultati di calibrazione), M-Book, che in realtà sembra molto simile allo Standard ma non è ancora così preciso, ed ePaper, che rende lo schermo completamente monocromatico. Alcuni possono risultare più utili di altri, ma vi raccomanderei sicuramente di attenervi allo Standard se volete i migliori colori.

Come ho detto prima, però, l’EX2710 è anche un monitor HDR, e sebbene la sua copertura della gamma DCI-P3 non sia la migliore che ho visto, con una percentuale dell’80,9% sulle impostazioni di default del monitor, sembra comunque buona nella pratica. Il monitor passa automaticamente a una delle sue tre modalità HDR quando rileva che state giocando un gioco HDR o guardando contenuti HDR, e per i giochi si tratta spesso della modalità Game HDRi.

BenQ Mobiuz EX2710

Il BenQ Mobiuz EX2710 ha tre ingressi di visualizzazione, tra cui due HDMI 2.0 e una DisplayPort 1.2. C’è anche un jack per le cuffie, se non volete usare la sua coppia di altoparlanti da 2.5W integrati.

Tuttavia, sebbene questa modalità abbia probabilmente i colori più naturali delle tre (le altre due sono HDR e Cinema HDRi), ho trovato che l’esperienza complessiva non fosse molto diversa da quella dei giochi in non-HDR, sia in termini di luminosità che di vivacità del colore. In effetti, lo schermo non è aumentato di molto di luminosità rispetto al suo picco regolare di 310cd/m2 quando ho posto il mio calibratore sopra il sole luminoso all’alba nella mia scena di test di Assassin’s Creed Odyssey, e temevo che l’EX2710 sarebbe caduto nelle stesse trappole dell’AOC Agon 273QZ che ho recensito l’altra settimana – cioè, un monitor HDR che sembra esattamente identico a quelli in non-HDR.

Fortunatamente, il passaggio alla modalità HDR regolare ha migliorato drasticamente la situazione, con il picco di luminosità che è salito a un molto più piacevole 480cd/m2. I colori erano forse ancora un po’ più intensi di quanto non fossero in Game HDRi, ma sembravano infinitamente migliori di quanto non lo fossero nella modalità Cinema HDRi, altrettanto luminosa, dove tutto era completamente gonfiato ed esagerato.

Naturalmente, anche un picco di luminosità appena inferiore a 500cd/m2 non produrrà un effetto HDR strabiliante rispetto a quello che si può trovare altrove. Un televisore HDR, per esempio, raggiungerà spesso i 1000cd/m2, così come i migliori monitor da gioco HDR, come il ROG Swift PG27UQ di Asus. Tuttavia, per uno schermo da 248 euro, questo tipo di esperienza HDR è ancora perfettamente utile dato il prezzo basso, e c’è ancora una differenza palpabile e un miglioramento visibile nella qualità dell’immagine rispetto alle sue impostazioni non-HDR – che è più di quanto si possa dire di alcuni altri monitor HDR che ho testato di recente.

BenQ Mobiuz EX2710

Il supporto AMD Freesync Premium dell’EX2710 funziona perfettamente anche con le schede grafiche AMD e Nvidia. Potrebbe non trattarsi di uno dei monitor ufficialmente certificati come compatibili con il G-Sync di Nvidia (non ancora, comunque), ma i giochi funzionano perfettamente bene quando sono accoppiati con una GPU Nvidia, non esibendo nessuno dei segni rivelatori degli schermi ” scadenti” compatibili con G-Sync, come il lampeggiamento, le pulsazioni, i colori spenti o i blackout momentanei durante i miei test. In tal senso, i proprietari di GPU Nvidia non dovrebbero avere alcun problema ad approfittare dei vantaggi legati alla tecnologia di frequenza di aggiornamento variabile del monitor a frame rate elevati.

Tutto sommato, c’è molto da apprezzare del BenQ Mobiuz EX2710. Certo, la sua base di plastica e la striscia di colore arancione potrebbero non piacere a tutti, ma fondamentalmente questo schermo ha un grande pannello, un HDR decente e non costa una fortuna. Inoltre, viene anche fornito con le opzioni di protezione degli occhi tradizionalmente eccellenti di BenQ, tra cui una modalità di luce blu bassa con impostazioni specifiche del filtro di colore rosso e verde, e uno speciale sensore di luce ambientale (quella protuberanza nera sulla lunetta inferiore) che cambierà automaticamente il livello di luminosità del monitor a seconda di ciò che sta succedendo nell’ambiente circostante.

L’unica cosa che ostacola realmente il Mobiuz EX2710 è la sua risoluzione 1920×1080 – anche se si può rimediare anche a questo, optando per il suo fratello minore da 25 pollici, l’altrimenti identico Mobiuz EX2510 per 4° euro in meno. Questa è probabilmente la scelta più forte ai miei occhi, in particolare se avete intenzione di utilizzare il PC per il lavoro oltre a giocare, ma l’EX2710 più grande è comunque da considerare se siete alla disperata ricerca di uno schermo più grande. Se l’HDR non vi interessa, allora l’eccellente AOC 24G2U è il monitor da scegliere, ma se siete alla ricerca di un monitor HDR economico con una frequenza di aggiornamento di 144Hz, sia l’EX2510 che l’EX2710 sono altamente raccomandati.

Per saperne di più:
Migliori Monitor da Gaming 4K
Migliori Monitor 240Hz
Miglior Monitor per Fotografia

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Spiegazione del Parental Control e perché non si dovrebbe scegliere un router in base ad esso

2 Marzo 2021 di Enzo Leave a Comment

Molti di voi mi hanno chiesto raccomandazioni su un router (o una rete mesh) dotato di “un eccellente Parental Control“. È una domanda difficile perché personalmente non uso questa funzione. (E sono un padre – uno piuttosto bravo, intendiamoci!)

Questo perché se si sa come funzionano le cose, si nota che anche il miglior Parent Control per la rete domestica non è così efficace come si potrebbe pensare. Inoltre, alcuni tipi di Parental Control potrebbero perfino fare più male che bene. Spiegherò tutto questo brevemente in questo post.

Parental Control vs. protezione online

Sebbene queste due funzioni sembrino la stessa cosa, non lo sono. Almeno per quanto riguarda ciò che intendo in questo post. Quindi, per prima cosa, mettiamoci d’accordo su questo punto.

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Recensione BenQ Mobiuz EX2510 – 144Hz IPS Gaming Monitor per E-Sports

25 Febbraio 2021 di Enzo Leave a Comment

BenQ Mobiuz EX2510

Il monitor BenQ Mobiuz EX2510 è progettato per una risposta rapida alle situazioni di gioco e una qualità dell’immagine superiore grazie al suo display Fast IPS che permette migliori colori e angoli di visualizzazione. BenQ è un player importante nel business degli E-Sports, quindi i loro monitor sono sempre orientati alla reattività e alla velocità prima di ogni altra cosa. Il BenQ EX2510 ha un prezzo leggermente superiore ai concorrenti come per esempio AOC 24G2, ma vediamo perché rappresenta un’opzione migliore.

BenQ Mobiuz EX2510

Design e caratteristiche

Il BenQ Mobiuz EX2510 e il suo fratello maggiore, l’EX2710 sono stati aggiornati per quanto riguarda l’estetica, quindi non hanno un aspetto così serioso come i modelli XL. Il monitor ha una finitura nera opaca ed è accoppiato a un supporto metallico con dettagli di colore rosso alla base. Il monitor è senza cornice su tre lati per una migliore visione, ma i bordi interni sono ancora visibili quando il display è in uso.

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PC Preassemblato contro PC Personalizzato – Perché acquistare un preassemblato

24 Febbraio 2021 di Enzo Leave a Comment

Costruire il proprio PC personalizzato da gaming è sempre una soddisfazione. La sensazione di scegliere i componenti e metterli insieme è semplicemente incomparabile. Ma con il modo in cui i prezzi dell’hardware (sto guardando proprio te, Nvidia) sono cresciuti di prezzo, fino al 300% in più negli ultimi 6 mesi …

… ha ancora senso costruirsi un PC da gaming personalizzato oggi?

Mi piange il cuore a dirlo, ma ormai è più conveniente prendersi un PC preassemblato.

Compariamo la performance di un PC preassemblato e un PC Personalizzato

Per iniziare il confronto, i PC da gaming preassemblati oggi sono progettati per eseguire anche i giochi tripla A più esigenti con almeno 60FPS e risoluzione di 1080p. Se vuoi sapere cosa scegliere quando cerchi il miglior PC da gioco preassemblato, abbiamo qui la nostra lista dei migliori PC preassemblati sotto i $1000 come prova.

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Come Disinstallare Segurazo Antivirus (SAntivirus) da Windows 10? (Guida per la Rimozione 2021)

23 Febbraio 2021 di Enzo 10 Comments

Recensione di Segurazo: è un virus?

L’antivirus Segurazo (noto anche come SAntivirus) è un programma antivirus a malapena utile, e che molti esperti identificano in un programma potenzialmente indesiderato (PUP) difficile da rimuovere dal sistema del computer. I professionisti della sicurezza informatica sono d’accordo nel dire che al massimo questo programma possa essere definito un ottimizzatore del sistema che tende a mostrare esiti di scansione falsi positivi. Una tecnica di questo tipo è spesso usata da venditori non affidabili che ingannano gli utenti, spingendoli a comprare la licenza del software per risolvere dei problemi del computer che potrebbero persino non esistere.

La distribuzione dell’Antivirus Segurazo si è cominciata ad avviare nel luglio 2019, e da quel momento sempre più utenti si sono lamentati al riguardo su vari forum presenti su Internet (come Reddit).

È importante sottolineare come alcune persone abbiano installato questo cosiddetto antivirus per sbaglio, per poi trovare grandi difficoltà nel disinstallarlo dal sistema del computer. Di solito non riescono nemmeno a trovare il programma nella lista Disinstalla un programma (Aggiungi o Rimuovi Programmi) del Pannello di Controllo. Questo accade perché questo losco programma tende a nascondere la sua presenza nel sistema del computer della vittima. Adesso che sapete cosa sia Segurazo, passiamo direttamente alle domande sulla sua rimozione.

In questo articolo vi spiegheremo come disinstallare Segurazo in maniera sicura e senza far uso di strumenti di rimozione automatica. Tenete presente che delle persone riportano come il software tenda a cambiare le proprie tattiche, rendendo ancora più difficile la sua rimozione, e causando quindi un inevitabile mal di testa agli utenti PC preoccupati.

Quindi, se voleste velocizzare il processo cercando un potente strumento di rimozione di Segurazo, potreste voler utilizzare degli strumenti antivirus di buona reputazione.

Descrizione delle funzionalità di Segurazo

Il programma può essere installato attraverso il file SegurazoSetup.exe. Subito dopo l’installazione, l’utente ottiene l’accesso al piano Base, che consente di effettuare una scansione del computer, ottimizzare le sue prestazioni, e in teoria dovrebbe anche fornire una protezione in tempo reale. In realtà, tuttavia, il piano base non protegge gli utenti da ransomware, rischi di privacy, siti web sospetti o minacce email.

Sfortunatamente, al posto di fornire una protezione di base, il cosiddetto virus Segurazo potrebbe più verosimilmente cercare di manipolare l’utente per convincerlo che il computer abbia dei seri problemi, e lo fa rallentandolo, individuando malware o spyware inesistenti, e suggerendo di passare alla versione Pro (a pagamento) per risolvere questi problemi.

Queste tecniche di marketing non sono accettabili e sono state pensate per ingannare l’utente, inducendolo a spendere dei soldi per una licenza di un software che difficilmente potrà migliorare le condizioni del computer. Si sa che anche il software Driver Support fa uso di queste tecniche.

Riassumendo, se vi steste chiedendo “Segurazo è sicuro?”, la nostra opinione è che non possa essere definito sicuro visto che non risolve alcun problema del computer, ed anzi ne crea. Per questo raccomandiamo caldamente di disinstallare programmi di questo tipo e di scegliere una soluzione migliore per la vostra sicurezza.

Rimuovere Facilmente il Virus Segurazo

La rimozione di Segurazo è un po’ complessa visto che tende a reinstallarsi sul computer della vittima, così da prevenire la sua completa eliminazione; inutile dire che questo aspetto rende il programma ancora più sospetto. In ogni caso vi abbiamo preparato delle istruzioni approfondite sul come rimuovere definitivamente questo programma, e sul come evitare che compaia ancora sui vostri schermi con pubblicità fastidiose.

Se reputate che queste istruzioni siano troppo complesse per voi, potete sempre utilizzare uno strumento di rimozione automatica di spyware/malware per cancellarlo dal vostro computer; scegliete il metodo che più si confà al vostro caso.

Rimozione automatica della minaccia

Rimuovere manualmente delle minacce per il computer è spesso un’attività complessa che richiede molto tempo. Vi consigliamo una suite di sicurezza per Windows tutto in uno, che vi assicurerà protezione, privacy, e manutenzione del PC: Advanced SystemCare PRO.

Ottienilo Adesso

Advanced SystemCare PRO comprende 7 utili strumenti: un potente antivirus in tempo reale, un solido strumento di rimozione malware, un ottimizzatore del PC, un gestore delle password, una protezione della privacy, un pulitore delle unità, ed uno strumento per il recupero dei dati.

Ricordiamo che questo tutorial comprende i passi dettagliati da intraprendere per eliminare i file associati a questo “SAntivirus”, ed anche una guida sul come pulire i vostri browser ed il sistema del computer da software correlati.

Per la buona riuscita della rimozione di software potenzialmente indesiderati seguite attentamente i passi che vi suggeriamo. Accertatevi di aver completato TUTTI i passi segnalati!

Primo passo: Disabilitare la Connessione alla Rete

È estremamente importante che voi disattiviate la connessione alla rete prima di provare a rimuovere l’antivirus SEGURAZO; in caso contrario potrebbe risultarvi impossibile cancellare determinate rimanenze di registro dal vostro computer. Come suggerito da Roy Dale nella sezione dei commenti, il virus imposta HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\Current\Version\Policies\System\EnableLUA ad 1; potete quindi aggirare il tutto o cambiando il valore a 0, o disattivando la connessione ad Internet.

SUGGERIMENTO: È stato notato che l’antivirus cambia le sue tattiche e rende ancora più difficile la sua rimozione rinominando alcuni valori da Segurazo Antivirus a SAntivirus. Se notate dei file con questa denominazione, cancellate senza alcuna esitazione anche tutti i file, le cartelle o i valori SAntivirus.

1a Parte: Utilizzare il Programma di Disinstallazione di Segurazo

  1. Aprite Questo PC ed aprite le cartelle in questo ordine:
    Questo PC > Windows (C:) > Programmi (x86) > Segurazo.
  2. Qui troverete un file chiamato SegurazoUninstaller.exe: fate doppio click per lanciarlo.Disinstallare Segurazo
  3. Scegliete Rimuovi Protezione nella finestra che appare sullo schermo.
  4. Aspettate. Il file di disinstallazione vi suggerirà di riavviare il computer; scegliete Riavvia in Seguito nella stessa finestra.
  5. Chiudete ogni finestra aperta sul vostro schermo e tornate al desktop. Dovreste vedere nuovamente l’Uninstaller di Segurazo; spuntate le opzioni Segurazo Antivirus e File di Configurazione, e quindi premete Disinstalla.Disinstallare Segurazo
  6. Aspettate fino al termine del processo di disinstallazione. Vi sarà chiesto di riavviare o meno il vostro computer: cliccate su No.
  7. A questo punto tutti i file dell’antivirus potenzialmente indesiderato saranno cancellati, fatta eccezione per SegurazoKD.sys e SegurazoShell64_v1069.dll che resteranno nella cartella di installazione del programma. Questi file non possono essere cancellati così facilmente, né singolarmente né insieme all’intera cartella. Ecco cosa dovrete fare in seguito.

2a Parte: Pulire il Registro di Windows da chiavi e valori associati

SUGGERIMENTO. Le istruzioni sono molto dettagliate. Se siete degli utenti avanzati di computer ecco cosa dovrete fare negli step 1-12: utilizzare Trova per scoprire e cancellare chiavi e cartelle associate al programma molesto.

  1. Premete il tasto Windows + R per lanciare il prompt Esegui. In Esegui digita regedit e premi Invio; nella finestra UAC premi Sì.
    Disinstallare Segurazo
  2. Nel Registro di Windows premi CTRL + F per aprire Trova; potete anche cliccare su Modifica > Trova… per ottenere lo stesso risultato.
  3. In Trova, digita Segurazo e premi Trova Successivo.Disinstallare Segurazo
  4. La prima chiave trovata dovrebbe essere in HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\AppCompatFlags\Compatibility Assistant\Store. Trascinate la colonna Nome verso destra così da espanderla e vedere chiaramente i nomi completi. Trovate, fate un doppio click, e scegliete di Eliminare una chiave chiamata C:\Programmi(x86)\Segurazo\SegurazoUninstaller.exe. Cliccate quindi su Sì per confermare.
  5. Premete CTRL + F per aprire Trova ancora una volta. Cliccate Trova Successivo. Aspettate.
    Adesso dovreste essere portati nella cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Tracing\segurazoclient_RASAPI32.
    Disinstallare SegurazoGuardate il pannello a sinistra: qui dovreste vedere una lista delle cartelle associate al PUP. Fate click con il tasto destro, e scegliete Elimina > Sì per le seguenti cartelle:segurazoclient_RASAPI32;
    segurazoclient_RASMANCS;
    SegurazoService_RASAPI32;
    SegurazoService_RASMANCS;
    SegurazoUninstaller_RASAPI32;
    SegurazoUninstaller_RASMANCS.
  6. Aprite nuovamente Trova (CTRL + F) e premete Trova Successivo. Questa operazione dovrebbe portarvi alla cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\Segurazo; fate click con il tasto destro sul pannello di sinistra, e quindi scegliete Elimina > Sì.Disinstallare Segurazo
  7. CTRL + F e quindi Trova Successivo; adesso dovreste trovarvi in HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\WOW6432Node\Microsoft\Windows\Segurazo. Cancellate questa cartella dal pannello a sinistra con un click del tasto destro, e scegliete Elimina > Sì.
  8. Premete CTRL + F e quindi Trova Successivo; sarete portati nella cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\Session Manager. Al suo interno dovreste trovare ed eliminare un valore chiamato PendingFileRenameOperations.Disinstallare Segurazo
  9. Ripetete l’operazione con il Trova ed eliminate il valore \Device\HarddiskVolume5\Program Files (x86)\Segurazo\SegurazoClient.exe.Disinstallare Segurazo
  10. Ripetete nuovamente l’operazione con il Trova Successivo; adesso dovreste fare click con il tasto destro per Eliminare la chiave SegurazoSvc dalla cartella HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Services\EventLog\Application.
  11. Aprite Trova > Trova Successivo, quindi eliminate il valore \Device\HarddiskVolume5\Programmi (x86)\Segurazo\SegurazoUninstaller.exe da una cartella denominata con una lunga stringa numerica.
  12. Scorrete il Registro di Navigazione di Windows e cliccate su Computer. Ripetete adesso la procedura con il Trova Successivo per accertarvi che non ci siano più chiavi o valori associati all’ostinato PUP, e, se ne doveste trovare ancora, eliminateli.

3a Parte: Forzare l’eliminazione dei file rimanenti nella cartella di installazione

  1. Innanzitutto dovete copiare il percorso dei file precedentemente citati che non si cancellano dalla cartella di installazione del programma. Potete copiarlo così: Disinstallare Segurazo
    Suggerimento. Suggeriamo di annotarvi i nomi dei file che non riuscite a cancellare da questa cartella perché potrebbero essere diversi dai nostri.
  2. Una volta copiato il percorso, premete CTRL+ALT+CANC ed aprite la Gestione Attività di Windows. Qui selezionate Esplora Risorse e scegliete Termina Attività.
  3. Adesso cercate cmd nella barra di ricerca di Windows. Fate click con il tasto destro sul risultato e scegliete Esegui come Amministratore; cliccate poi su Sì per confermare.Disinstallare Segurazo
  4. Nel CMD digitate del /f <filename>, ma al posto di <filename> incollate il percorso che avete precedentemente copiato, ed aggiungete il nome completo del file. Premete Invio per eseguire il comando, e ripetete questa operazione cambiando il nome del file per eliminare tutte le rimanenze.
    Esempi dei comandi che abbiamo inserito per forzare la cancellazione dei file rimanenti:
    del /f C:\Programmi (x86)\Segurazo\SegurazoShell64_v1069.dll
    del /f C:\Programmi(x86)\Segurazo\SegurazoKD.sys.
  5. Successivamente potete tornare in C:\Programmi (x86) e cancellare la cartella Segurazo.
  6. Andate sul desktop, fate click con il tasto destro sul Cestino e scegliete Svuota Cestino: tutti i file associati al programma indesiderato saranno così definitivamente eliminati.

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1080p Vs 4K nel Gaming: Vale la pena utilizzare un monitor 4k?

21 Febbraio 2021 di Enzo Leave a Comment

Abbiamo esaminato i vantaggi di entrambi e valutato se vale davvero la pena giocare con una risoluzione 4K.

Il rilascio del primo monitor 4K nel 2013 ha dato l’opportunità ai gamer di giocare ad un livello completamente nuovo. Sony e Microsoft sono saltate sul carro del vincitore subito dopo, rilasciando nuove versioni delle loro PlayStation 5 e Xbox Series X che non solo sono pronte per il 4K, ma offrono anche 120 fotogrammi al secondo di gioco.

Da allora, sono stati immessi sul mercato sempre più monitor 4K, facendone scendere i prezzi in modo significativo. Detto questo, è importante tenere a mente che per eseguire effettivamente la grafica 4K è necessario un PC piuttosto robusto – dotato di una potente scheda grafica. Anche così, una domanda sorge spontanea: vale davvero la pena acquistare un monitor 4K nell’ambito del gaming?

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Come scegliere il monitor per Fotografia o Video Editing in base alle proprie esigenze?

21 Febbraio 2021 di Enzo Leave a Comment

monitor per FotografiaUn buon monitor per la fotografia è essenziale per l’editing di foto e video, ma è al contempo sembra più una vera e propria fantasia che una realtà! Ed anche se i monitor della Eizo sono considerati il sacro Graal in questo settore, è veramente così importate che tutti gli appassionati di editing investano una tale somma di denaro per acquistare un “semplice” monitor? Quali sono le principali e le effettive differenze tra i vari tipi di monitor presenti in commercio e quali sono invece le ipotetiche qualità che i monitor più costosi devono avere rispetto a quelli di fascia inferiore? Ecco pertanto alcuni consigli che potrebbero tornarvi utili per scegliere il monitor che fa al caso vostro…

Per poter scegliere al meglio un monitor per foto e video editing, a seconda delle varie esigenze che si potrebbero avere, abbiamo identificato sette diversi punti più o meno importanti dal nostro punto di vista. Prima di passare a parlare di tali caratteristiche però vogliamo condividere con voi alcune considerazioni base inerenti a questi monitor, in quanto consapevoli dei timori che l’acquisto di questo tipo di prodotti potrebbe suscitare, e debellare al contempo le convinzioni e le idee errate che potreste avere su questi prodotti. In sostanza, alcuni schermi di fascia medio-bassa sono assolutamente sottovalutati come d’altronde molti dei monitor più costosi preseti in commercio sono sopravvalutati, ovviamente non stiamo mettendo assolutamente in dubbio la qualità di tali prodotti, al contrario, ma è indubbio che molti dei monitor più economici presenti in commercio si avvicinano molto al livello dei monitor più costosi o sono addirittura al loro stesso livello, nonostante ovviamente non siano dotati delle garanzie e degli accessori di cui è dotato un monitor più costoso.

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Nel 2021 è meglio scegliere uno schermo UHD, 4K, 5K o 6K?

20 Febbraio 2021 di Enzo 1 Comment

Senza alcun dubbio, il futuro dei display è a 4K, una risoluzione altissima. Le immagini riprodotte da questi monitor sono indubbiamente bellissime, ma all’inizio del 2021 questa tecnologia può ancora causare problemi sia hardware che software. Per poter godere di queste nuove risoluzioni è necessario non solo comprare un monitor nuovo, ma anche cambiare la scheda video, fare in modo che il proprio PC supporti nuove interfacce per la trasmissione di dati… e, infine, incrociare le dita e sperare che tutti i software che usi di solito siano compatibili!

La qualità delle immagini visualizzate sui monitor 4K o 5K è impressionante: i dettagli sono nitidi, e le gradazioni dei colori sono delicate e morbide. In pratica è cominciata una nuova era! Ma ormai siamo all’inizio del 2021, e quest’immagine idilliaca è ancora rovinata da due grosse macchie. Credo che questi problemi verranno risolti presto, ma nel frattempo cercherò di aiutarti ad evitare queste due grosse trappole, e anche qualche brutta delusione…

Cosa sono gli standard UHD (Ultra-high definition): 4K, 5K, 6K e retina?

Lo standard UHD (4K, 5K, 5K, 6K o perfino quello dei display Retina di Apple) può contare su un numero altissimo di pixel, che garantiscono una risoluzione incredibile! In poche parole, ora i produttori riescono ad inserire in un pannello un numero di pixel quattro volte superiore rispetto a prima, dato che i pixel sono diventati quattro volte più piccoli e quindi praticamente invisibili.

schermo UHD

Quello a sinistra è uno schermo Full HD, quello a destra è 4K. I display 4K hanno il doppio dei pixel orizzontali!

UHD (4K, 5K, 6K) è un nuovo standard?

Al giorno d’oggi, i display possono essere Full HD da 1920 x 1200 (o a volte da 1920 x 1080), QHD da 2560 x 1440, oppure WQHD da 3440 x 1440 pixel (formato panoramico 21:9). Quando parliamo di UHD, o Ultra-high definition (da 4K, 5K e presto anche 6K con il nuovo Apple Pro Display XDR), parliamo di uno schermo con quasi 4000 pixel orizzontali (nel formato non panoramico). Una delle risoluzioni più diffuse è 3840 x 2160 (i pixel orizzontali sono il doppio di quelli di uno schermo Full HD).

Qual è il 4K “reale”?  – Lo standard 4K definisce uno schermo con 4096 pixel orizzontali, ma ormai nell’uso comune lo stesso termine viene usato anche per riferirsi agli schermi che invece ne hanno “solo” 3840. Questa differenza può sembrare poco rilevante, ma invece non lo è affatto, visto che alcune schede video riesco a gestire perfettamente il 4K a 3840 pixel orizzontali, ma non il 4K “reale” da 4096 pixel. Quindi, se hai bisogno di una nuova scheda video e stai valutando l’idea di acquistare un monitor 4K “reali”, fa’ attenzione. Mi riferisco in particolare ad alcuni monitor Eizo di fascia alta.

Ad ogni modo, visto che ad occhio nudo è impossibile notare la differenza, è comune che ci si riferisca ai monitor da 3840 pixel orizzontali chiamandoli 4K. La maggior parte dei monitor ha un rapporto d’aspetto di 16:10 o 16:9, quindi lo schermo potrà avere una risoluzione di 3840 x 2160 o 4096 x 2160 pixel. In altre parole, ad una distanza di circa 60cm il passo fra un pixel e l’altro è praticamente invisibile, e non è più possibile distinguere i singoli pixel. L’immagine visualizzata non verrà rovinata dalla griglia dello schermo.

schermo UHD

Una nota “storica”: All’inizio, il 4K è stato ideato per il mercato degli schermi televisivi, visto che questi schermi sempre più grandi avevano bisogno di risoluzioni sempre maggiori. Perfino su uno schermo 4K di 65 pollici la risoluzione è di “soli” 25 ppi. Per non distinguere il passo fra un pixel e l’altro bisogna mantenersi ben lontani dallo schermo! Questo potrebbe andare bene per uno schermo televisivo, ma in questo articolo ci stiamo occupando di monitor per computer, cioè di schermi che per la maggior parte del tempo rimangono a circa 60cm dai nostri occhi, e sui quali non verranno visualizzate solo delle immagini…
Considerando queste cifre, è ovvio che il 4K risulta essere eccessivo per i “piccoli” schermi dei nostri computer, mentre potrebbe venire migliorato ulteriormente per quel che riguarda gli schermi TV (e infatti si parla già di 8K…). Ma il settore non riesce a definire più standard allo stesso tempo, quindi ai monitor per i computer viene applicato lo stesso standard usato per gli schermi televisivi.

E non senza conseguenze…

La risoluzione dei display UHD (4K, 5K o perfino 6K)

Più pixel avrà il tuo schermo, più sarà difficile individuarli ad una distanza “ragionevole”. Il passo definisce la distanza fisica fra il centro di due pixel, quindi più ridotta sarà questa distanza, meno visibili saranno i pixel. Al giorno d’oggi si parla più di risoluzione che di passo, cioè si tiene conto del numero di pixel contenuti in un pollice. Sulla maggior parte degli schermi da 24 pollici Full HD, i vecchissimi 72 ppi usati per la risoluzione dei documenti destinati alla stampa sono diventati 94 ppi. I pixel sono diventati molto discreti, certo… ma sono ancora ben visibili. Ecco alcune delle risoluzioni più comuni:

  • Uno schermo 23″ Full HD, per esempio, ha un passo di 0,30 mm e una risoluzione di 96 ppi.
  • Uno schermo 24” Full HD/ 1920 x 1200 o 30”’ QHD / 2560 x 1440 ha un passo di 0,27mm e una risoluzione 94 ppi.
  • In uno schemo 25” QHD / 2560 x 1440, il passo è di soli 0,22 mm e la risoluzione sale a 118 ppi.
  • In uno schermo 29£ panoramico QHD / 2560 x 1080 o 34” panoramico WQHD / 3440 x 1440, il passo è di 0,27mm e la risoluzione è quindi di 95 ppi.

Va aggiunto che l’occhio umano non riesce a percepire la differenza nel livello di dettaglio a 240 ppi su una pagina A4 tenuta a 30/40 cm di distanza. La distanza media che ci separa dai nostri schermi è almeno il doppio, cioè di circa 70 cm. Nelle condizioni appena descritte, quindi, i pixel di uno schermo da 120ppi dovrebbero essere praticamente invisibili. Quali sono le risoluzioni che il 4K permette di ottenere?

  • Uno schermo 24 pollici 4K (3840 x 2160) ha un passo di 0,14 mm e 188 ppi. Abbiamo abbondantemente superato i 120 ppi che sono necessari per rendere i pixel invisibili ad una distanza di quasi 70 cm.
  • Uno schermo 30 pollici 4K (3840 x 2160) ha un passo di 0,18 mm e140 ppi, che sono ancora più che sufficienti per essere invisibili alla stessa distanza.

Monitor  UHD

Più alta è la risoluzione, più i gradienti saranno “morbidi” e progressivi..

L’UHD e i 4K permettono quindi di ottenere delle risoluzioni pazzesche! Le immagini saranno quindi piacevoli da guardare, è innegabile, ma bisogna ammettere che le risoluzioni che sono ideali per uno schermo televisivo potrebbero risultare un po’ eccessive per il monitor di un computer, che teniamo molto più vicino agli occhi.

Le conseguenze dell’UHD: la riproduzione dei dettagli delle foto, dei video e… dei testi

Siamo tutti d’accordo sul fatto che i monitor ad alta risoluzione per computer sono molto piacevoli da usare (per non parlare poi dei display degli smartphone, che tendono ad avere risoluzioni ancora più alte) perché i pixel non sono più visibili. Per fare un esempio, il modo in cui una foto viene riprodotta su schermo è sempre più simile ad una stampa fotografica. Anche il modo in cui vengono visualizzati i video è superlativo, specialmente sugli schermi OLED con neri profondissimi.

Eppure ci sono alcuni problemi software o hardware che potrebbero rovinarti l’esperienza!

4K e la visualizzazione dei dettagli in Photoshop

Chi si occupa di fotografia dovrà modificare leggermente il proprio metodo di lavoro, visto che quando l’immagine è visualizzata al 100% – lo zoom che “ieri” ci permetteva di osservare i dettagli di un’immagine per finalizzarla e ritoccarla con precisione – su uno schermo 4K risulta essere molto meno ingrandita in proporzione, e tutti i ritocchi andranno fatti usando nuovi valori. In breve, ora sarà necessario zoomare un’immagine al 200% o perfino al 300% per poter disporre dei giusti punti di riferimento e di un livello di dettaglio sufficiente. Ovviamente si tratta solo di farci l’abitudine, visto che all’inizio non ti sembrerà affatto naturale zoomare un’immagine al 300%!

Nota: Detto questo, bisogna ricordare che dipende tutto da quale sistema operativo e da quale versione di Photoshop usi, visto che a volte sarà possibile impostare un ingrandimento dei menu e delle finestre dei vari software che permetterà a questi elementi di occupare la stessa dimensione relativa che occuperebbero su uno schermo della stessa dimensione fisica ma non 4K.

Altre importanti conseguenze del 4K: la dimensione dei testi e delle finestre

Al contrario di quello che accade con gli schermi televisivi o con i monitor pensati per il gioco, gli schermi usati dai professionisti della fotografia non devono riprodurre solo splendide immagini, ma anche testi, barre strumenti e le finestre di vari software.

E questo cambia tutto!

Visto che il software è stato “pensato” per essere visualizzato su schermi con risoluzione Full HD o QHD (con un passo medio di 0,27 mm), la dimensione dei testi è quella più adatta per essere visualizzata a circa 60/70 cm di distanza. Ora che gli stessi software vengono visualizzati su schermi 4K (e senza usare i vari trucchetti inclusi nel sistema operativo o nei vari software) i testi dei menu risultano essere troppo piccoli e spesso illeggibili!

Photoshop

Photoshop

Ecco come vengono visualizzati i menu di Photoshop CC 2018, in modalità Auto o 200% e del100%. Con CC 2017, la modalità Auto (o 200%) era ancora più grande, e quella 100% un po’ più piccola. Photoshop CC 2020 migliora ulteriormente il modo in cui vengono visualizzati i testi.

Controlleremo la situazione alla inizio del 2021…

Il 4K offre tanti vantaggi, ma non tutti i software si sono adattati a questa novità. Detto questo, all’inizio del 2019 pensavo che questo problema sarebbe stato risolto del tutto entro la fine dell’anno. Ormai siamo nel 2021, ma c’è ancora molta strada da fare!

1 – Sistemi operativi:

Mac OS (a partire dalla versione 10.11 El Capitan) e Windows 10 sono compatibili con il 4K. Questi sistemi operativi offrono quindi la possibilità di configurare la percentuale di ingrandimento dei testi nelle impostazioni dello schermo. Quindi, almeno per quel che riguarda questi sistemi operativi, la situazione è risolta.

MacOS è compatibile con i monitor 4K a partire dalla versione “El Capitan”. Windows è compatibile con il 4K a partire da Windows 10.

MacOS

a) Windows 10 – Su Windows 10, la dimensione dei testi può essere modificata andando su: “Impostazioni > Sistema > Schermo”:

Windows 10

Microsoft avrebbe potuto ampliare ulteriormente le possibilità di personalizzazione, visto che il cursore non ha un movimento di tipo continuo ma si muove “a scatti” del 25%. Bisogna aggiungere anche che questa impostazione funziona anche sugli schermi non 4K, al contrario di quanto accade con Mac OS.

b) Mac OS (a partire da El Capitan – 10.11 o High Sierra 10.13): “Preferenze di sistema > Monitor“

MacOs

Mac OS dà accesso a questa funzione solo se si sta usando uno schermo Retina, 4K o 5K. Per fare un esempio, questa opzione non è disponibile sugli schermi QHD da 24 o 25 pollici (2560 x 1440), che ne avrebbero sicuramente un gran bisogno!

Potrai quindi goderti un display estremamente sottile – molto bello sul Surface Pro 4 di Microsoft, per fare un esempio – ma le barre strumenti occuperanno le dimensioni “usuali” e saranno perfettamente leggibili, così come i testi.

Il 4K e i sistemi operativi : Per sfruttare al meglio i 4K, e cioè per riuscire a visualizzare testi e barre degli strumenti della giusta dimensione, è quindi essenziale usare un sistema operativo aggiornato.

2 – Software (Photoshop, ecc…) :

All’inizio del 2021 la situazione è ancora piuttosto incerta, ma ci sono dei grandi miglioramenti! Photoshop CC ha cominciato ad offrire la possibilità di impostare la percentuale di ingrandimento dal 2016, ma questa impostazione è diventata definitiva solo con l’ultima versione del 2019! Con la versione CC 2017, i testi potevano essere sia troppo grandi che troppo piccoli. Quindi sia su Mac che su Windows, è possibile aumentare le dimensioni delle finestre e dei testi di Photoshop su uno schermo 4K andando su “Preferenze > Interfaccia > Testo” menu.

Photoshop

Le opzioni per l’interfaccia di Photoshop CC 2018 e 2019. Non mi è possibile selezionare alcuni voci perché sto usando uno schermo Full HD. Le opzioni disponibili sono “Auto”, 100% o 200% Se hai uno schermo 4K, passa a Photoshop CC 2019.

La cosa più dolorosa, che può capitare perfino con software di produttori come Adobe, è trovare delle incompatibilità piuttosto gravi all’interno di software che appartengono alla stessa suite.

Per quanto riguarda X-Rite i1Profiler, a partire dalla versione 1.8.1 rilasciata a ottobre 2018, c’è stato qualche miglioramento. C’è voluto un bel po’!

Il 4K e i software: anche in questo caso è assolutamente necessario aggiornare i tuoi software preferiti e… tenere le dita incrociate! Per quel che riguarda Photoshop, l’unica opzione è passare alla versione del 2018 o del 2019. In conclusione, il 4K non è compatibile con i computer obsoleti e le versioni non-cloud di Photoshop, e inoltre presenta ancora molti problemi di compatibilità che rendono impossibile consigliarlo senza riserve.

3 – 4K e le multi-risoluzioni: Aggiornamenti!

Almeno su MacOS (ho controllato usando Mac Pro con due D700 + MacOS Moraje + due schermi Full HD e uno schermo 4K) è possibile usare contemporaneamente più schermi di risoluzioni diverse, scegliendo una specifica percentuale di ingrandimento del testo su ciascun monitor 4K rilevato. Il menu per impostare il livello di ingrandimento non sarà disponibile sugli altri schermi.

MacOS

Il menu con le preferenze per il monitor di MacOS sono disponibili solo per i display 4K. Sugli schermi non 4K verrà visualizzato il menu “classico”.

In Conclusione…

I miei consigli: Nel 2021, per passare al 4K dovrai aver installato almeno Windows 10 o Mac OS El Capitan, dovrai aver installato le versioni più recenti di tutti i tuoi software preferiti (ma dovrai anche incrociare le dita e sperare che siano stati resi compatibili con il 4K) e dovrai acquistare una scheda video recente in grado di supportare un monitor 4K a 60 Hz. Molte schede video meno recenti sono comunque in grado di supportare il 4K, ma solo a 30 Hz, quindi vedere video, immagini in in movimento o spostare il puntatore velocemente sarà poco piacevole. Per finire, è meglio rinunciare ad usare più schermi, a meno che non siano tutti schermi 4K. Per farla breve, è difficile consigliare di passare al 4K ad occhi chiusi, visto che avrai comunque bisogno di un sacco di fortuna per far funzionare tutto il software e l’hardware come si deve.

  • 22 pollici Full HD: 1920 x 1080 definizione Full HD ideale – il passo fra i pixel è quasi invisibile, ma i testi sono minuscoli! Un’opzione interessante per i videografi o i videogiocatori. Nessun costo addizionale.
  • 23/24 pollici Full HD: risoluzione di 1920 x 1080 o 1920 x 1200 – il passo fra i pixel è visibile (ma questo dipende anche dal trattamento anti-riflesso del pannello, e dal 2016 sono stati fatti grandi passi in avanti) ma la dimensione del testo e il livello di dettaglio delle immagini sono buoni.
  • 24 pollici 4K: la definizione è tale da rendere necessario un sistema operativo recente (almeno Windows 10 o Mac OS El Capitan) e dovrai controllare se i tuoi software preferiti sono compatibili con il 4K. Il costo è notevolmente più alto, visto che i monitor 4K hanno prezzi più alti e che spesso dovrai acquistare anche una scheda video compatibile con i 60Hz a 4K.
  • 25 pollici QHD: 2560 x 1440 – Il passo è quasi invisibile (115 ppi) ma i testi e i dettagli risulteranno essere troppo piccoli, a meno che non sia disponibile una qualche soluzione a livello software in grado di ingrandire almeno il testo. Questi schermi sono perfetti per i videogiocatori e i videografi che non vogliono passare a 4K, e che quindi non devono cambiare scheda grafica e possono usare uno schermo 4K come schermo secondario.
  • 27 pollici Full HD: (1920 x 1200) Non lo consiglio, visto che trovo il passo fin troppo visibile ad una distanza di poco meno di 70 cm.
  • 27 pollici QHD: Preferisco la risoluzione 2560 x 1440, ma i testi sono troppo piccoli (così come i dettagli). Non sono un estimatore di questo formato! Nonostante questo, non ci sono grossi problemi con la compatibilità.
  • Sugli schemi WQHD panoramici da 29 pollici, o 2560 x 1080 pixel, i testi vengono visualizzati come su un classico schermo da 23 pollici.
  • 30 pollici QHD: 2560 x 1440 – Lo stesso passo di uno schermo 24 pollici/1920 x 1200 la dimensione dei testi e i dettagli di Photoshop sono buoni, soprattutto con i sistemi operativi e i software meno recenti. Il 4K potrebbe diventare il nuovo standard per le schede video, che dovranno avere un’uscita Display Port di ultima generazione (1.2) per poter far funzionare tutto a dovere, e dovremo accettare che i dettagli delle nostro foto saranno meno visibili, a meno che l’immagine non venga zoomata più del 100%! Credo quindi che uno schermo da 30 pollici a 2560 x 1440 sia quindi un ottimo compromesso per chi lavora con la fotografia.
  • Schermi WQHD panoramici da 34 pollici: non è molto diverso da un monitor da 27 pollici.
  • Anche per gli schermi da 38 e 49 pollici la situazione è più o meno la stessa.
Vantaggi dell'UHD::
  • Immagini molto dettagliate che non sono eccessivamente ingrandite,
  • Un sacco di spazio per le tue barre strumenti (se non ti disturba visualizzare testi più piccoli),
  • Confrontare un’immagine ingrandita al 100% con una stampa è più facile,
  • Con un ingrandimento del 100% c’è più spazio per eseguire modifiche, ma…
Svantaggi dell'UHD::
  • L’UHD è ancora un’opzione piuttosto costosa perché…
  • Un monitor UHD ha un costo più alto,
  • Dovrai acquistare una scheda video recente con un refresh rate di 60 Hz e che supporta gli standard più recenti (HDMI 2.0, DisplayPort o almeno MiniDisplay 1.2),
  • In alcuni software i testi sono comunque troppo piccoli, e c’è ancora qualche bug,
  • Non c’è la possibilità di usare più monitor con risoluzioni diverse,
  • Avrai bisogno di un ingrandimento del 300% per raggiungere il “solito” livello di dettaglio su Photoshop.

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