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Enzo

Google DNS vs. OpenDNS vs. Cloudflare DNS: I Migliori server DNS per velocità e privacy nel 2021

30 Dicembre 2020 di Enzo 1 Comment

In questa guida, diamo un’occhiata a cosa sono i server DNS e come funzionano. Faremo inoltre una recensione dei migliori server DNS disponibili per una maggiore velocità e privacy online nel 2020.

Pochi tra quelli che usano il computer hanno sentito parlare dei DNS, nonostante li usino ogni volta che aprono il loro browser. In questo post, vedremo cosa sono i DNS e come funzionano, con uno sguardo anche alla sostituzione dei DNS che usi al momento con dei DNS migliori.

Introduzione aI DNS, il Sistema di Nome Dominio

Qui trovi la tua veloce introduzione ai DNS. Dopo aver letto questa sezione, sarai pronto ad almeno considerare un cambio di server DNS ad uno migliore e più adatto ai tuoi bisogni di quello che ti ha dato il tuo fornitore di servizi Internet.

Cos’è il DNS e cosa fa?

DNS sta per Sistema di Nome Dominio (dall’inglese Domain Name System). È una delle più cruciali funzionalità di Internet, eppure pochi sanno cosa sia e ancora meno capiscono come funzioni. Se ricadi in una di queste categorie, questa sezione è per te.

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Monitor G-Sync vs. FreeSync vs. G-Sync Compatible: Tutto ciò che c’è da sapere

29 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

G-Sync vs FreeSync vs Compatibilità G-Sync

Se date un’occhiata ai migliori monitor gaming che vi abbiamo consigliato, vedrete che quasi tutti supportano la tecnologia a frequenze di aggiornamento variabili FreeSync di AMD o G-Sync di Nvidia. Ma cosa sono di preciso G-Sync e FreeSync e perché sono così importanti per il gaming? A seguire troverete tutte le risposte alle vostre domande su G-Sync e FreeSync; scoprirete a cosa servono, in cosa sono diversi e quale è la scelta migliore per il vostro monitor e scheda grafica. Parlerò anche del ruolo della compatibilità G-Sync di Nvidia ed anche delle specifiche di G-Sync Ultimate di Nvidia, FreeSync Premium e Premium Pro di AMD.

In tutte le loro forme, G-Sync e FreeSync sono delle tecnologie di sincronizzazione adattiva, ovvero sincronizzano dinamicamente la frequenza di aggiornamento del vostro monitor (= quante volte lo schermo si aggiorna al secondo) per corrispondere ai fotogrammi per secondo emessi dalla vostra scheda grafica. Ciò garantisce la fluidità e previene il tearing dello schermo, che può verificarsi quando il monitor cerca di mostrare delle parti di diversi fotogrammi in un’unica immagine.

A differenza di V-Sync, che è una tecnologia simile che troverete spesso nel menu delle impostazioni di un gioco, G-Sync e FreeSync non aggiungono lag di input e non obbligano la vostra GPU a rimanere sulle frequenze di aggiornamento del vostro monitor (un approccio che causa dei disturbi con V-Sync). Al contrario, regolano la frequenza di aggiornamento in tempo reale.

Ecco perché vale la pena utilizzare l’uno o l’altro, ma Nvidia e AMD hanno modificato le proprie tecnologie nel corso degli anni, aggiungendo nuove funzionalità e versioni diverse con capacità variabili. Quale è migliore tra i due? Continuate a leggere per scoprirlo.

G-Sync

Cos’è G-Sync?

G-Sync è la tecnologia a frequenze di aggiornamento variabili di Nvidia e (prevedibilmente) richiede una scheda grafica Nvidia per poter funzionare. In genere non è un problema, a meno che non stiate aspettando una meno comune RTX-3080; il problema maggiore potrebbe essere il costo che tendono ad avere i monitor G-Sync di Nvidia.

Vedete, se FreeSync si appoggia ai protocolli integrati DisplayPort 1.2 (e più recentemente HDMI) di un monitor, i monitor G-Sync a tutti gli effetti richiedono un chip di elaborazione di proprietà, il che fa salire il prezzo. Si tratta di uno standard fisso, e i monitor G-Sync devono superare oltre 300 test di compatibilità e di qualità di immagine, secondo Nvidia, prima di potersi unire al gruppo G-Sync.

Dall’altro lato, però, i monitor G-Sync supportano anche più funzionalità rispetto al gruppo FreeSync, tra cui:

  • Supporto di frequenze di aggiornamento variabili da 1-240 Hz (o qualsivoglia sia la massima frequenza di aggiornamento del monitor)
  • Basso lag di input
  • Ultra Low Motion Blur (ULMB)
  • Calibrazione dei colori di fabbrica
  • Supporto G-Sync in modalità finestra e a pieno schermo

Ecco perché troverete spesso G-Sync solo su monitor di fascia alta, visto che non è redditizio includerlo su monitor economici. Detto questo, visto che G-Sync è uno standard fisso, saprete esattamente cosa acquistate con un display certificato G-Sync: l’efficacia non varierà leggermente tra monitor e monitor, come accade con FreeSync.

G-Sync vs G-Sync Ultimate

G-Sync Ultimate aggiunge il supporto HDR. Otterrete sempre tutto ciò che abbiamo descritto in precedenza, e ogni schermo G-Sync Ultimate vi fornirà anche le seguenti specifiche:

  • Risoluzione 4K
  • Almeno 1000cd/m2 di luminosità
  • 384 zone retroilluminate dinamiche
  • Supporto dello spazio cromatico DCI-P3
  • Latenza ultra bassa

I monitor G-Sync Ultimate sono molto più rari rispetto alle controparti G-Sync classiche (ovviamente, considerati le specifiche e i prezzi più elevati), ma comprendono sia i normali monitor per computer fissi, come l’Asus ROG Swift PG27UQ e l’Acer Predator X27, ed anche i BFGD (or Big Format Gaming Display) di Nvidia, come l’Omen X Emperium di HP.

G-Sync

A seguire una panoramica di Nvidia sui propri standard G-Sync.

Che vuol dire Compatibile G-Sync?

Se avete una scheda Nvidia, ma non avete un budget sufficiente per un display nativo certificato G-Sync, avete ancora qualche speranza. L’etichetta Compatibile G-Sync viene fornita ai monitor FreeSync di AMD in cui le GPU Nvidia possono fondamentalmente cavalcare l’onda FreeSync, garantendovi una sincronizzazione adattiva tramite i protocolli integrati DisplayPort invece che con un costoso processore. Non è sfrontato dalla parte di Nvidia prendere in prestito la tecnologia rivale in questo modo? Non è un cattivo affare per i consumatori? No.

La mancanza di un processore costoso non vuol dire che si avranno delle limitazioni rispetto ad un vero G-Sync: non ottenete una modalità ULMB o una calibrazione dei colori di fabbrica come di base, ad esempio, e G-Sync funzionerà soltanto nel range di fps che corrisponde all’implementazione valutata per il monitor FreeSync. Comunque, affinché un monitor possa essere certificato Compatibile G-Sync, deve essere testato da Nvidia stessa, quindi potete star certi che la funzionalità di sincronizzazione adattiva di basi funzioni davvero.

E questo è un fatto importante, perché se in teoria ogni monitor FreeSync potrebbe supportare la sincronizzazione con schede grafiche Nvidia, nella pratica molti (circa 200, secondo Nvidia) hanno mostrato tracce di blanking, pulsing, sfarfallio e altri problemi fastidiosi in fase di test. In altre parole, se possedete una scheda Nvidia e volete risparmiare qualche euro sul prossimo monitor, cercate l’etichetta Compatibile G-Sync (oppure date un’occhiata alla nostra lista di monitor Compatibili G-Sync).

Freesync

Cos’è FreeSync?

L’opzione di AMD sul mercato delle frequenze di aggiornamento variabili è basata, come già accennato, sul protocollo di sincronizzazione adattiva integrato nella connessione DisplayPort del monitor, affinché possa fornire frequenze dinamiche di aggiornamento. Dalla sua prima introduzione è stato poi abilitato anche su HDMI, ma non richiede un’unità di elaborazione particolare per poter funzionare e non ci sono neanche dei costi di licenza da includere per un monitor.

Di conseguenza i monitor FreeSync sono più economici delle loro controparti altrimenti identiche (o quasi) G-Sync, spesso meno cari di 100£ o anche di più. Ci sono moltissimi monitor tra cui scegliere: Se Nvidia elenca 83 monitor con supporto completo G-Sync o G-Sync Ultimate, la lista dei monitor FreeSync di AMD ne comprende 1309. Mille-trecento-nove.

Comunque, se un display FreeSync deve in ogni caso essere certificato da AMD per ottenere il proprio adesivo FreeSync sulla scatola, lo standard non è fisso come nel caso di G-Sync. Ciò vuol dire che la vostra esperienza FreeSync può variare da monitor a monitor, e che non tutti i monitor FreeSync avranno esattamente le stesse funzionalità.

Innanzitutto, la tecnologia di frequenza di aggiornamento variabile di FreeSync rientra in uno specifico range di fotogrammi. Alcuni monitor supportano frequenze dei fotogrammi basse, a 30 fps, ma la maggior parte comincerà ad attivarsi se le frequenze dei fotogrammi superano i 40 fps, o anche i 48 fps. Ciò vuol dire che, se l’output della vostra scheda grafica scende oltre i 30-40-48 fps, o qualsivoglia sia il limite minimo del monitor, FreeSync non sarà più efficiente e voi non otterrete alcun beneficio da esso.

Alcuni monitor FreeSync cercano di appianare le prestazioni a bassi fps usando la Low Framerate Compensation, o LFC, che duplica il numero dei fotogrammi mostrati quando scendono al di sotto di una certa soglia; ad esempio, 30 fps diventano 60 fps. Comunque, il monitor in questione dovrà possedere questa funzionalità integrata, quindi potreste non trovarla su monitor FreeSync più economici.

Freesync

FreeSync vs FreeSync Premium vs FreeSync Premium Pro

All’inizio del 2020 AMD ha cercato di semplificare le sue varie versioni di supporto FreeSync rendendole più numerose, chiamandole però in maniera vaga e complessa.

Ecco le informazioni di base: FreeSync è la versione inferiore, lo standard più ampiamente utilizzato, e funziona esattamente come abbiamo descritto in precedenza. FreeSync Premium è uno standard più recente, con una certificazione che richiede sia la funzionalità LFC come standard ed una frequenza di aggiornamento da 120 Hz.

In ultimo, FreeSync Premium Pro fondamentalmente sostituisce lo standard ormai defunto FreeSync 2 HDR. In pratica, è semplicemente FreeSync 2 HDR con un nome diverso, con funzionalità di primo piano il supporto HDR “con certificazione dell’accuratezza dei colori e della luminosità”. Non sappiamo ancora come confrontare FreeSync Premium Pro con altri standard confermati HDR come DisplayHDR 400 e DisplayHDR 600, ma perlomeno tutti i giochi che supportavano FreeSync 2 HDR (tra cui Assassin’s Creed Odyssey, Resident Evil 2 e The Division 2) funzioneranno anche in HDR con questo “nuovo” standard.

FreeSync Premium Pro vi porta anche i benefici delle altre versioni, quindi potete esser certi che un monitor di questo tipo vi porterà LFC e almeno una frequenza di aggiornamento da 120 Hz.

G-Sync vs FreeSync: quale è il migliore?

Da un punto di vista puramente tecnico, è chiaro che G-Sync faccia molto di più per la vostra esperienza di gaming rispetto a quanto vi potrà offrire un monitor FreeSync. Quando acquistate un monitor FreeSync non avete la garanzia che la sincronizzazione funzioni altrettanto bene rispetto a quanto consentito da tale tecnologia, e alcuni monitor possiedono un range limitato di frequenze di aggiornamento variabili. G-Sync, dall’altro lato, gode di una solida qualità.

Il problema di G-Sync è fondamentalmente il suo costo. Spesso è un acquisto difficile e i prezzi continuano a salire più si sale di dimensioni. Il doversi accertare dei diversi range FreeSync dei vari monitor, in confronto, è un piccolo prezzo da pagare.

Ovviamente, se possedete già una GPU di AMD, non avete molta scelta; coloro che invece possiedono delle schede Nvidia farebbero la scelta migliore con un monitor Compatibile G-Sync. In particolare se non vi preoccupate troppo dell’Ultra Low Motion Blur, o non giocate abbastanza a giochi sparatutto per giustificare la bassa latenza nativa di G-Sync, è un buono modo per assicurarsi una valida sincronizzazione adattiva risparmiando al contempo un po’ di soldi.

Inoltre, è anche una scelta a prova di futuro perché le prossime schede grafiche possono essere sia Nvidia che AMD, e in ogni caso non perderete alcunché. E se il numero dei monitor Compatibili G-Sync non è proprio di 1309, ci sono comunque moltissime opzioni tra cui scegliere.

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Recensione MSI G241 – un monitor IPS a 144Hz adatto per il gaming a un prezzo accessibile – Consigliato

15 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

L’ MSI G241 è un’opzione economica per il gaming che si concentra sulle prestazioni mettendo da parte le funzionalità extra (come l’illuminazione RGB) e l’estetica. È un monitor con un ottimo rapporto qualità/prezzo con un refresh rate massimo di 144Hz, e a una prima occhiata potrebbe essere scambiato per uno schermo da ufficio. L’MSI G241 è una proposta molto allettante per i gamer che desiderano risparmiare, ma quali sono le prestazioni che ci si può aspettare da questo monitor?

MSI G241

Design e caratteristiche

Il G241 sfoggia un design semplice ma moderno che, a nostro avviso, è un passo avanti rispetto ai passati design gamer-centrici. Il monitor ha una scocca nero opaco a prova di graffi e macchie che dovrebbe farlo sembrare nuovo a lungo. Il display non ha cornici su tre lati, quindi gli utenti potranno sfruttare ogni millimetro dello schermo.

MSI G241

L’MSI G241 non occupa molto spazio e non è pesante quanto alcuni dei monitor da 24 pollici disponibili sul mercato. Se desideri un monitor che puoi portare con te ai LAN party o durante un lungo viaggio, questo schermo fa al caso tuo. Il G241 è adatto anche per essere usato insieme ad altri schermi, ma dovrai procurarti un supporto adatto.

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Come Accertarsi che Tutto l’Hardware del Computer Sia Compatibile

11 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Ok, avete deciso di costruire il vostro computer, ma non siete certi riguardo a da dove iniziare. La costruzione del sistema del vostro computer può essere un’esperienza eccitante, gratificante, ed anche più economica.

Allo stesso tempo, però, spesso può sopraffare e confondere alcuni utenti. Dopotutto, nessuno vuole creare un disastro con il proprio nuovo impianto, considerando quanto gli è costato!

Ci sono molte componenti che creano il sistema di un computer, e tutte devono essere compatibili l’un l’altra affinché possano funzionare. Se così non fosse, il vostro sistema potrebbe non funzionare in maniera fluida o non funzionare affatto.

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Micro-ATX VS Mini-ITX VS ATX – Dimensioni della Scheda Madre: Quale Scegliere?

11 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Le schede madri sono disponibili in dimensioni e forme diverse, ma le più comuni sono ATX, Micro-ATX, e Mini-ITX. Sono tre schede madri completamente diverse da vari punti di vista, non solo per quanto riguarda le loro dimensioni. Che stiate costruendo un pc gaming di fascia elevata, o un elegante pc da casa poco appariscente per la navigazione, la scheda madre è una componente essenziale per l’hardware. Quando scegliete quale acquistare, ci sono alcuni punti da prendere in considerazione.

Nel corso di questo articolo vi illustreremo le differenze tra le varie schede madre, come queste abbiano un’influenza sulla vostra scelta, ed in caso anche quale consiglieremmo in base ad esigenze specifiche.

ATX vs Micro-ATX vs Mini-ITX

Faremo dei confronti in merito alle differenze complessive che riguardano le dimensioni, la compatibilità, i pro e i contro, in modo da evidenziare quale scheda madre sarebbe la scelta migliore per voi. Micro-ATX Vs Mini-ITX Vs ATX: iniziamo!

Dimensioni

Il primo fattore che affronteremo, che è anche la differenza più evidente tra questi tre tipi di schede madri, riguarda le loro dimensioni. Non tutte le schede madri sono uguali, e sono tutte sviluppate pensando a diversi tipi di utenti. Prima di tutto, però, cos’è il fattore di forma? Il fattore di forma comprende semplicemente tutte le specifiche della scheda madre: dimensioni, tipo di alimentazione, posizionamento dei fori di montaggio, numero di porte nel pannello posteriore, e così via. In genere, il fattore di forma riflette le dimensioni della scheda madre, quindi i fattori di forma più ridotti sono stati pensati per ridurre le dimensioni complessive di costruzione, ed ecco che entriamo nel merito delle dimensioni del FF di ogni scheda madre.

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Recensione MSI MAG322CQR – un monitor curvo da 32 pollici con refresh rate di 165Hz per un’esperienza di gioco coinvolgente – Consigliato

9 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Grazie al suo schermo curvo e di grandi dimensioni, il MAG322CQR di MSI è un monitor molto allettante per chi desidera immergersi nei propri titoli preferiti. Come molti altri monitor MSI, il pannello di questo schermo usa la tecnologia VA, quindi potrai aspettarti un bel contrasto e colori vibranti. Il MAG322CQR è in vendita ad un buon prezzo, ma vediamo se vale davvero i tuoi sudati guadagni.

MSI MAG322CQR

Design e funzionalità

Il MAG322CQR è quasi identico ai monitor MSI più recenti – come il MAG273R,ad esempio – ma è più grande ed è curvo. La scocca del monitor è nero opaco, ad eccezione della striscia lucida contenente l’illuminazione RGB posta sul retro. Questo modello non ha cornici su tre lati, ma quando lo schermo è acceso i bordi del pannello sono comunque visibili.

Il MAG322CQR è notevolmente più grande della media dei monitor per il gaming, ma è molto più leggero: pesa circa sette chili. Dovrai tenere in conto lo spazio che occuperà sulla tua scrivania, ma per fortuna la base ha dei piedini sottili e, al contrario degli altri monitor di queste dimensioni, richiederanno meno di 27 cm. Non è consigliabile fissare questo monitor ad una parete, dato che i lati sporgenti potrebbero infastidire i maniaci dell’ordine.

MSI MAG322CQR

La qualità dei materiali è eccellente e, se hai familiarità con i primi modelli lanciati da MSI, i miglioramenti saranno evidenti per te. La plastica usata è molto più robusta e il monitor ha un aspetto elegante. La base inclusa non fa ondeggiare lo schermo, quindi non dovresti avere problemi dopo un urto accidentale o mentre provi ad accedere alle opzioni usando il tasto posto sul retro.

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Recensione Samsung Odyssey G7 (LC27G75T)– Monitor Odyssey Gaming 27” 240Hz QHD

1 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Il monitor Samsung LC27G75T (Odyssey G7) è la versione più piccola, ma quasi ugualmente capace, del LC32G75T (Odyssey G9) che abbiamo già recensito e che offre prestazioni top di gamma per il gaming. La serie dei monitor gaming offre anche curvature profonde 1000r e la tecnologia Quantum Dot che è pensata per migliorare le loro capacità immersive. Il Samsung LC27G75T è uno dei monitor più attesi di quest’anno, quindi vediamo se è un’opzione migliore rispetto al suo fratellone da 32”.

Samsung Odyssey G7

Design e Funzionalità

Abbiamo davvero indagato a fondo il nuovo look del Samsung LC27G75T, che trasmette la sua natura gioco-centrica senza apparire eccessivo. Il telaio color nero opaco è un classico senza tempo, mentre la texture in fibra di carbonio e decorazione a pettine gli dà un tocco moderno. Il display è privo di cornici sui tre lati, quindi otterrete il massimo dallo schermo senza incorrere in distrazioni.

Samsung Odyssey G7

In rapporto ai nostri standard, il Samsung LC27G75T non è troppo grande, ma è comunque un bell’upgrade dimensionale per chi vi passa da un modello 24”. Non è una cosa necessariamente negativa, visto che ottenete più spazio di monitor, ma la base ha bisogno di una scrivania profonda almeno 30 cm. Il monitor non è molto pesante, quindi anche le superfici in vetro dovrebbero riuscire a reggerlo in tutta sicurezza.

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Collo di bottiglia di CPU e GPU: Una Spiegazione Dettagliata

1 Dicembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Vi è mai successo di giocare ad un gioco e di vedere un calo improvviso dei FPS ogni tanto? Ed il secondo dopo vi ritrovate morti in gioco.

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Se provate a farci caso, questi cali improvvisi dei FPS si manifestano quando uccidete un’intera armata nemica nello stesso momento. Forse lo schermo mostra danni inflitti ad almeno 1000 nemici con la vostra monumentale abilità di sparo in AOE. Tutto ciò che implica una grande mole di testo o un grande cambiamento nella grafica fa solitamente scendere i FPS.

Ma perché succede?

Tutto ciò che vogliamo è un’esperienza di gioco che sia fluida e senza intoppi.

Ebbene, sappiate che il problema è un collo di bottiglia della CPU o della GPU. Continuate a leggere per scoprire di cosa si tratta in dettaglio, e anche per capire come intervenire per risolvere i problemi legati al collo di bottiglia.

Definizione di collo di bottiglia: CPU e GPU

Per quanto riguarda il perché sia definito così, il collo di bottiglia si manifesta quando c’è un limite sulla mole dei dati inviati per l’elaborazione o sulla mole dei dati che possono essere elaborati contemporaneamente. In altre parole, indica che la capacità di ritrasmettere un dato elaborato non è sufficiente rispetto alla mole dei dati inviati per l’elaborazione.

Le componenti coinvolte nel processo del collo di bottiglia sono la CPU (processore) e la GPU (scheda grafica).

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Se possiedono delle velocità di elaborazione molto differenti, si verificherà il collo di bottiglia. Parleremo di questo processo più nei dettagli tra poco.

Collo di bottiglia: CPU

Il collo di bottiglia della CPU avviene quando il processore non è sufficientemente veloce per elaborare e trasferire i dati.

Un buon esempio a tal proposito è un processore AMD A6 di 5° Gen affiancato ad una scheda grafica GTX 1080 Ti.

In teoria, una GTX 1080 Ti può facilmente eseguire dei giochi con dettagli di grafica migliorati. Però, visto che il processore A6 non riesce a tenere il passo con le velocità di elaborazione della scheda grafica, si manifesterà il collo di bottiglia.

La CPU è la responsabile dell’elaborazione dell’azione in gioco in tempo reale, della fisica, dell’IU, dell’audio e di altri processi complessi legati alla CPU. Un collo di bottiglia avviene se la velocità del trasferimento dati possiede un limite. Date un’occhiata all’immagine qui sotto per una migliore rappresentazione visiva di ciò che succede quando si manifesta un collo di bottiglia della CPU.

Una soluzione per equilibrare le velocità di elaborazione può essere la regolazione delle risoluzioni: ne tratteremo in dettaglio a breve.

Collo di bottiglia: GPU

Lo stesso vale anche per il collo di bottiglia che riguarda la GPU: accade solo se abbinate un processore veloce ad una scheda grafica di base.

Prendiamo il caso di un processore Intel Core i7-8700K abbinato ad una scheda grafica GT 1030.

Non c’è ombra di dubbio che il processore Core i7 possa elaborare velocemente i giochi. Lo fa così rapidamente che la GT 1030 semplicemente non ha la velocità sufficiente per ritrasmettere i dati inviati.

Cause del collo di bottiglia per CPU e GPU

Adesso tratteremo di ciò che realmente causa un collo di bottiglia della CPU o della GPU.

Sulla base di quanto detto finora…

Potreste pensare che o avete un processore lento o una scheda grafica scadente che causa questo fenomeno.

Non è vero. Anche i giochi stessi sono dei fattori che contribuiscono al collo di bottiglia di CPU e GPU.

I giochi non sono pensati per essere uguali. Anche se cambiano in relazione al set di impostazioni in-game, ci sono giochi dipendenti dalla CPU e anche dalla GPU.

I giochi dipendenti dalla CPU sono quelli che solitamente possiedono un’alta frequenza di FPS con bassa risoluzione grafica. Tra questi giochi troviamo:

  • Cities: Skylines
  • Minecraft
  • Civilization V
  • Assassin’s Creed: Black Flag

I giochi che hanno frequenze di fotogrammi più elevate, se abbinati a schede grafiche di fascia alta, sono dipendenti dalla GPU. Ecco alcuni giochi che sappiamo essere dipendenti da GPU:

  • The Witcher 3
  • Metro: Last Light
  • Borderlands 2
  • Dying Light

Quindi, le cause dei colli di bottiglia di CPU e GPU non solo legati soltanto alle componenti stesse.

Ecco perché dovete scegliere una specifica configurazione per il gaming sulla base dei giochi a cui giocate di solito. Così facendo eviterete di dover fare presto un “upgrade” delle vostre componenti.

Come intervenire sul collo di bottiglia di CPU e GPU

C’è un modo per vedere se sia la CPU o la GPU la colpevole del collo di bottiglia. Per farlo, potete scaricare un software di monitoraggio come MSI Afterburner.

Abbiamo incluso per voi un link per il suo download (qui). Andate semplicemente nella sezione di download e cliccate sul tasto Download Afterburner lì presente.

Controllare i Processi della Vostra CPU e GPU

Una volta aperto e configurato MSI Afterburner, potrete registrare l’uso di CPU e GPU durante il gaming, oppure potete semplicemente aprire la finestra di monitoraggio mentre giocate. Così potrete vedere il carico sulla vostra CPU e sulla GPU.

Se la vostra CPU mostra un uso elevato con un basso utilizzo della GPU, allora avrete un collo di bottiglia della CPU. Ciò indica anche che il gioco è dipendente dalla CPU.

Dall’altro lato, se il carico sulla vostra GPU è elevato mentre quello sulla CPU è basso, allora avrete un collo di bottiglia della GPU e vuol dire anche che il gioco è dipendente da essa.

Risolvere i Problemi Legati al Collo di Bottiglia

In realtà, è facile intervenire o sistemare i problemi legati al collo di bottiglia della vostra CPU o GPU. La soluzione sta nel bilanciare il carico di elaborazione delle due componenti affinché seguano lo stesso ritmo.

Metodo 1: Aumentare la risoluzione del gioco

Se avete un collo di bottiglia della CPU, l’aumento dell’elaborazione della vostra GPU dovrebbe “bilanciare” il carico. Aumentando la risoluzione della grafica del gioco (4K), la GPU avrà bisogno di più tempo per restituire i dati elaborati.

Se i processi di CPU e GPU procedono ad una velocità simile, è meno probabile che sperimentiate il collo di bottiglia.

Metodo 2: Chiudere ogni possibile processo in background

Un ottimo modo per ridurre i problemi legati al collo di bottiglia della CPU sta nel chiudere tutti i processi in background. Facendolo vedrete un aumento sorprendente nella conta dei FPS.

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Metodo 3: Overcloccare la RAM

La RAM è strettamente legata alla velocità di elaborazione dati della CPU. Overcloccando la RAM otterrete un miglioramento notevole delle prestazioni e dei FPS.

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Metodo 4: Overcloccare la CPU

L’overclock della CPU (o di una CPU bloccata) fornisce un maggiore raggio d’azione al processore.

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Metodo 5: Abbassare le impostazioni di gioco ad alta intensità legate alla CPU

L’abbassamento delle impostazioni in-game legate alla CPU permette di ottenere una bella spinta ed una riduzione delle problematiche legate al collo di bottiglia della CPU. Queste impostazioni, tra le altre, includono l’abbassamento della distanza di rendering, la vegetazione, la densità di popolazione e altre cose.

Collo di bottiglia di CPU e GPU

Sfortunatamente, non ci sono molte soluzioni per sistemare un collo di bottiglia che riguarda la GPU, a parte regolare la grafica ad impostazioni più basse. Però, considerate anche che un collo di bottiglia della GPU è migliore perché non provoca blocchi nel gioco come nel caso del collo di bottiglia che interessa la CPU.

Conclusioni

Il collo di bottiglia che riguarda la CPU o la GPU è una problematica diversa che interessa la stessa piattaforma. Alla base vi è solitamente un abbinamento scorretto di processore e scheda grafica.

Ecco perché i gamer devono abbinare le giuste componenti prima di acquistarle. La scelta delle componenti sulla base dei giochi a cui vi dedicate di solito vi permetterà di evitare un prossimo upgrade.

Abbinando le giuste componenti, sarete esposti ad un rischio minimo di incorrere in un collo di bottiglia.

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PS4 vs PS5 – Devo fare l’upgrade? O dovrei aspettare?

28 Novembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Con l’arrivo previsto della PS5 nel periodo delle vacanze, sembra essere nato anche un dibattito che vede PS4 vs PS5. I fan della PlayStation che già hanno una PS4 o una PS4 Pro si trovano davanti ad una decisione difficile: mantenere la propria console o passare alla prossima generazione? Poi, gli acquirenti che non hanno mai avuto una console PlayStation dovranno decidere se la PS5 merita una spesa extra, o se la PS4 Pro sarà sufficiente per soddisfare le loro esigenze di gaming.

PS4 vs PS5

Qualsiasi console scegliate, sicuramente vi fornirà una lunga serie di ore di gioco e divertimento. Però dovrete decidere cosa è più importante per voi: risparmiare o spendere un qualcosa di più per un’esperienza di gaming implementata? Continuate a leggere per dare un’occhiata alle differenze principali tra le console, così potrete decidere in maniera più consapevole quale sarà la strada migliore da intraprendere.

Specifiche a confronto: PS4 vs PS4 Pro vs PS5

Rispetto alla PS4, la PS4 Pro presenta dei miglioramenti sia nella GPU che nella CPU, e può riprodurre in risoluzione 4K. Entrambe le console oggi hanno HDD da 1 TB e, anche se c’è più memoria disponibile nella PS4 Pro, non è significativa. La cosa principale che rende la PS4 Pro più costosa di 100$ è l’aggiornamento di GPU e CPU. I giochi, infatti, possono essere riprodotti in maniera più fluida e veloce grazie a questo upgrade.

Anche se la PS5 è un aggiornamento della PS4 in quasi ogni senso, il miglioramento che mi motiva di più è il passaggio da un HDD ad un SSD. L’SSD da 825 GB disporrà di meno spazio di archiviazione rispetto all’HDD da 1 TB, presente sia nel caso della PS4 che della PS4 Pro. Però, gli sviluppatori potrebbero riuscire a rendere i giochi meno pesanti, in modo da richiedere meno memoria a breve termine per caricarli.

Vista la velocità impressionante a cui vengono riprodotti i giochi sulla PS5, gli sviluppatori non dovranno creare delle cose statiche con un pesante download iniziale; al contrario, le cose possono caricare durante il corso del gioco e voi non ve ne renderete nemmeno conto. Quindi, anche se la PS5 dispone di meno spazio di archiviazione, è molto probabile che i giocatori non riempiranno velocemente il proprio SSD. O, perlomeno, lo riempiranno negli stessi tempi che sarebbero stati necessari per riempire l’HDD da 1TB sulla PS4 o la PS4 Pro.

Per uno sguardo più approfondito sulle specifiche impressionanti della PS5, cliccate qui.

PS4 vs PS5

Prezzi a confronto: PS4 vs PS4 Pro vs PS5

Ovviamente, una delle maggiori differenze tra queste console PlayStation riguarda il loro prezzo. Adesso potete acquistare una PlayStation 4 (1TB) a 299,99$ ed una PlayStation 4 Pro (1TB) a 399,99$. E anche se il prezzo della PS5 non è stato ancora rivelato, la teoria più diffusa prevede che la versione classica sarà venduta ad un prezzo a partire da 499,99$; si presume che la versione digitale costerà leggermente meno, sui 449,99$.

Con 100$ in meno, con la PS4 Pro potete comunque ottenere un’ottima console ed un’ampia libreria di giochi. Con 200$ in meno, potete ottenere una console PS4 con spazio di archiviazione migliorato ed un’ampia libreria di giochi. Con i soldi risparmiati sulla console, potreste comprare alcuni giochi per iniziare ad utilizzarla.

Detto questo, una console è un investimento. Non pagate certo centinaia di dollari per una nuova console e giocare ad un solo gioco! Comprate una console affinché vi duri per anni. Quindi, se terrete una console per 3-5 anni, o anche più a lungo, una differenza di prezzo di 100-200$ farà davvero la differenza?

Se avete la possibilità di spendere un qualcosa in più per la PS5, o potete aspettare finché il suo prezzo non scenderà tra un anno o due, questa sarebbe la strada che personalmente sceglierei. La PS5 presenta dei cambiamenti in termini di hardware cruciali: i vostri giochi verranno riprodotti in maniera migliore, avranno un aspetto migliore, e vi daranno delle sensazioni migliori. Per quanto mi riguarda, i miglioramenti rendono meritevole una spesa maggiore di 100-200$. In più, considerate anche i giochi esclusivi per PS5 che verranno rilasciati via via che la PS4 e la PS4 Pro cadranno gradualmente in disuso.

Giochi a confronto: PS4 vs PS5

La PS4 fornisce un’ampia libreria di giochi, tra cui i preferiti dei fan come God of War e Horizon Zero Dawn. Ovviamente potete giocare a tutti questi giochi sia su PS4 che su PS4 Pro. E anche se alcuni giochi rilasciati per PS5 potrebbero essere rilasciati anche per PS4 e PS4 Pro, è possibile anche che siano un’esclusiva della nuova console.

Sony non vuole escludere fin da subito gli utenti appassionati di PS4/PS4 Pro, o coloro che non possono passare alla PS5. Però, alla fine, Sony vuole anche guadagnarci. E il modo migliore per farlo è fornirvi un incentivo: detto in altre parole, se volete giocare a questo gioco eccezionale, dovrete comprare la nostra nuova console.

L’aspetto davvero ottimo della PS5 è la sua retrocompatibilità. Potrete giocare a tutti i nuovi giochi che escono, possibilmente esclusivi, per PS5 E a quasi tutti i giochi che vengono rilasciati per la PS4. Se avete già acquistato dei giochi per la PS4 e passate alla PS5, potrete giocarci comunque. Oppure, se acquistate una console PlayStation per la prima volta, potrete facilmente aggiungere dei giochi per la PS4 alla vostra libreria e goderveli utilizzando un hardware migliorato.

Se acquisto una PlayStation per la prima volta, meglio una PS4 Pro o una PS5?

Se siete completamente nuovi al mondo delle console PlayStation, personalmente vi consiglierei di acquistare la PS5. Per qualche centinaio di dollari in più, infatti, otterrete una console con un hardware migliorato ed un intero registro di giochi della generazione PS4.

Anche se per ora non doveste vedere dei giochi per la PS5 che vi attirino, e voleste giocare soltanto a giochi per la PS4, vi consiglierei comunque la PS5. Infatti, potrebbero uscire dei nuovi giochi per la PS5 a breve che potrebbero rientrare tra i vostri interessi. In più, molti giochi per la PS4 saranno migliorati per la PS5 con un aggiornamento scaricabile gratuito.

E se non volete, o non potete, spendere 100$ extra, potreste prendere in considerazione l’idea di ritardare l’acquisto della PS5. Di solito, infatti, il prezzo scende dopo qualche anno dal rilascio iniziale. Vi ritrovereste quindi a pagare lo stesso prezzo che avreste pagato per una PS4 Pro.

Penso che sia importante ricordare anche che dopo il lancio della PS5 è presumibile che i prezzi di PS4 e PS4 Pro scendano di conseguenza. Questo vale soprattutto per i modelli usati, che invaderanno il mercato non appena i gamer faranno l’upgrade al modello successivo. Quindi, se volete risparmiare e non avete in programma di acquistare la PS5 subito, questa è un’altra opzione possibile.

Se ho già una PS4 o una PS4 Pro, dovrei passare ad una PS5?

Questa è una situazione più complessa. Se già possedete una PS4 o una PS4 Pro, potreste vendere la vostra console attuale e controbilanciare il prezzo di una PS5. Con questo upgrade otterrete visuali migliorate e tempi di caricamento più rapidi.

Oppure, se non volete spendere, potete anche rimanere con la PS4 o PS4 Pro che possedete e aspettare che il prezzo della PS5 scenda. In più, in questo modo, eviterete alcuni dei problemi fastidiosi che spesso compaiono con il lancio di una nuova console.

La maggior parte dei giochi, perlomeno all’inizio della vita della PS5, saranno rilasciati su entrambe le console (o almeno spero). Non sono sicuro sulla durata di questa politica da parte di Sony, ma, per almeno i primi tempi, probabilmente potrete giocare agli stessi giochi su entrambe le console. Potreste decidere di tenere la vostra console fino a quando non verrà rilasciato un gioco per la PS5 di cui davvero non riuscirete a fare a meno. A quel punto potreste vendere la vostra console di vecchia generazione e investire in quella nuova.

Conclusioni

Nella battaglia tra PS4 e PS5 non c’è davvero una scelta giusta o sbagliata.

La PS4 e la PS4 Pro non sono affatto delle cattive console. La PS5 è semplicemente migliore. Otterrete un’esperienza di gaming più immersiva, con tecnologia ray-tracing, feedback tattile sul controller DualSense, un SSD veloce come un fulmine e molto, molto altro. Se potete optare per una PS5, vi consiglierei di farlo.

Però non succede niente se decidete di aspettare. I lanci delle console non sono sempre così fantastici come previsto, quindi potreste evitare ogni possibile problema scegliendo di rimanere con la vostra PS4 o PS4 Pro. E probabilmente, così facendo, risparmierete anche.

Leggi di più:
PS5 vs. Xbox Series X
Recensione Xbox Series X

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Recensione Sony PlayStation 5 (PS5)

22 Novembre 2020 di Enzo Leave a Comment

Conclusioni

Sony PlayStation 5Con i suoi tempi di caricamento incredibilmente veloci, un controller rivoluzionario DualSense, e delle ottime esclusività, la PS5 è un must per i fan della PlayStation. 

Pro:
  • Graphismes 4K, HDR,
  • Fréquence d’affichage conséquente,
  • Vitesses de chargement incroyablement rapides,
  • Sensation de la nouvelle manette DualSense agréable, avec des caractéristiques haptiques intrigantes.
Contro:
  • Non vedrete 4K/60fps in ogni gioco
  • Lo strano design del telaio potrebbe rendere difficile il suo posizionamento nel vostro impianto multimediale
  • Retrocompatibilità esclusivamente con PS4, senza miglioramenti grafici reali

L’ultima generazione di console di gioco è arrivata, e dire che la PlayStation 5 di Sony sia stata solo fortemente attesa sarebbe un vero eufemismo. La PS5 è grande, veloce e potente, con GPU in grado di gestire 4K/HDR e un SSD che carica i giochi alla velocità di un fulmine. A 499,99$, offre prestazioni di gioco che superano di gran lunga quelle della PS4 Pro e dell’Xbox One X, un lettore Blu-ray Ultra HD (che stranamente mancava alla PS4) e un nuovo controller DualSense ricco di funzionalità tattili pazzesche. La PlayStation 5 è un must per i devoti di questa console, e merita di condividere il nostro premio Editors’Choice con la Xbox Series X.

Grande Torre = Grande Potenza

Dovremmo iniziare sottolineando che la PS5 è disponibile nel formato standard o come PS5 Digital Edition (prezzo 399,99$), che manca di unità ottica. La PS5 Digital Edition è a tutti gli effetti identica alla PS5; ha la stessa potenza di elaborazione della versione equipaggiata con unità a disco. Lo stesso non si può dire della Xbox Series S (prezzo 299,99$), una Series X ridimensionata che offre molta meno potenza rispetto alla console più strutturata, oltre alla metà dello spazio di archiviazione. Non consigliamo la Series S ai fan della Xbox, ma, se volete una PS5, e non avete bisogno di una unità a disco, la PS5 Digital Edition è un buon modo per risparmiare 100$.

Sony PlayStation 5

La PlayStation 5 è una console di gioco massiccia e potente. La PS5 è grande 39×10,4×26 cm (HWD), ed eclissa persino il consistente blocco della Xbox Series X, (15,1×15,1×30 cm), tanto in altezza quanto quasi anche in volume. È grande abbastanza da crearvi qualche difficoltà nell’inserirla nel vostro impianto multimediale. Un supporto bidirezionale circolare si avvita sul lato di fondo della console per far restare il sistema verticale. Potete anche agganciare lo stand al lato della PS5, per farla rimanere sul lato. Il sistema è un po’ traballante se non si usa lo stand.

A livello visivo, la PS5 si fa notare per la sue stranezze. I suoi grandi pannelli laterali sono curvi, con della plastica bianca che cinge un “nucleo” in plastica nera lucente che corre per tutta la lunghezza della console. Sembra quasi una camicia bianca sopra una canottiera nera. Un set di LED colorati è nascosto dietro i punti in cui “sbuca” la plastica bianca, mostrando un colore ambrato lucente quando il sistema è spento e blu quando è attivo.

L’unità ottica con slot per il caricamento si trova su una “gobba” prominente sulla destra/sul fondo del pannello bianco (questa gobba è assente sulla versione esclusivamente digitale della PS5). La parte frontale del sistema possiede porte USB-A e USB-C, insieme a piccoli tasti per l’accensione e l’estrazione. Il retro offre altre due porte USB-A, un output HDMI, una porta Ethernet ed un connettore per il cavo di alimentazione.

Diamo il Benvenuto al Rivoluzionario Controller DualSense

Il nuovo controller DualSense è un miglioramento significativo rispetto al DualShock 4, soprattutto in termini di dimensioni e densità. Questo gamepad di colore bianco e nero è più pesante del controller della PS4, con un profilo che lo fa sembrare più un esagerato Controller Wireless Xbox di ogni altro gamepad DualShock. Possiede delle prese prominenti che sono lunghe e a forma di zanna. La superficie superiore del controller è in fluida plastica bianca, mentre il lato retrostante possiede una texture particolare per garantire una presa migliore (una texture che, a guardare molto da vicino, consiste in piccole forme triangolari, circolari e quadrati da PlayStation X).

L’organizzazione è identica a quella del DualShock 4 e degli altri controller PlayStation. Ci sono due manopole analogiche parallele sotto un pad direzionale a sinistra e i pulsanti frontali a destra. Come il DualShock 4, c’è un touchpad tra quello di direzione e i pulsanti frontali, con piccoli tasti Menu e Condividi ai suoi fianchi. Un tasto PlayStation si trova tra le manopole analogiche, con un piccolo altoparlante sopra di esso ed un tasto microfono subito al di sotto (con pinhole per il microfono ancora sotto).

Sony PlayStation 5

La faccia superiore del controller presenta due set di trigger e bumper. Ed ecco dove troviamo uno dei più grandi miglioramenti dal DualSense: i trigger adattivi. I trigger L2 e R2 non solo possiedono una risposta a vibrazione, ma anche una resistenza variabile che cambia la durata e la sensazione del loro uso. A seconda del gioco, i trigger possono sembrare brevi e rapidi in caso di spari reattivi, oppure possono sembrare più duraturi e fluidi con vibrazione variabile per un’accurata accelerazione nei giochi di corsa automobilistica. Molti controller di fascia elevata presentano trigger con blocco regolabile per cambiare la durata del loro uso, e alcuni possiedono anche una sensitività regolabile, ma la resistenza variabile di questo controller è la prima che abbiamo visto fino ad ora.

La resistenza variabile e la vibrazione contribuiscono al riscontro di precisione e accuratezza tattile di DualSense. Il controller riproduce delle vibrazioni di diversa lunghezza sulla sua superficie, creando delle sensazioni specifiche per situazioni diverse. Un demo, incluso con la PS5, mostra come il controller sia assemblato con una serie dei cubi, da cima a fondo, ed il movimento di ogni cubo fornisce un po’ di quella sensazione per cui sembra veramente che sia stato assemblato nelle tue mani. Si tratta di un effetto simile al Rumble HD del Joy-Con della Nintendo Switch, ma che è portato ancora più in là dai trigger.

Il lato superiore del DualSense presenta anche un connettore USB-C per la sua ricarica. Speriamo che la batteria interna del DualSense possa durare di più (e calare di meno con il passare del tempo) rispetto a quella del DualShock 4.

Sotto la Superficie un Hardware Potente

La PlayStation 5 possiede una CPU Zen 2 di AMD con 8 core con clock fino a 3,5 GHz ed una GPU RDNA 2 con clock fino a 2,23 GHz per 10,3 teraflops (miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo). Il sistema supporta anche la tecnologia ray-tracing. Aggiungendo 16 GB di RAM GDDR6, otteniamo una PS5 con base simile alla Xbox Series X (che possiede anch’essa una CPU Zen 2 ed una GPU RDNA 2, per 12 teraflops).

La PS5 comprende anche un’unità a stato solido da 825 GB (SSD). Questa è una delle principali caratteristiche del sistema, oltre alla potenza di elaborazione extra. L’SSD carica i giochi a velocità impressionanti, rispetto ai tempi di caricamento piuttosto lenti della PS4 con base hard drive. La PS5 possiede anche un’unità ottica Blu-ray Ultra HD, la prima unità per Blu-ray Ultra HD che abbiamo visto su un sistema Sony (la PS4 possedeva una classica unità Blu-ray, che però non poteva leggere dischi con contenuti video 4K). La PS5 Digital Edition manca dell’unità ottica, ma per il resto possiede le stesse funzionalità, a 100$ di meno.

Sony PlayStation 5

Interfaccia Utente Cool

L’interfaccia utente della PS5 consiste in un menu piuttosto semplice articolato intorno ad una fila di icone che indicano i giochi e le app più recenti che avete caricato. Questa fila è suddivisa in due sezioni: Giochi, per i vostri giochi, e Media, per video o ogni altro tipo di contenuto. Nella sezione Giochi, scorrendo verso il basso e con la selezione dei giochi, si otterranno delle informazioni aggiuntive, ad esempio le novità e la lista dei trofei.

Premendo sul tasto Home, che siate in gioco o meno, otterrete un menu ad accesso rapido sul fondo dello schermo. Vi permetterà di cambiare gioco, di controllare le notifiche, di riprodurre della musica, regolare l’audio e le impostazioni del controller, accedere al vostro profilo, spegnere o resettare la PS5. Non è un menu così solido come quello della Xbox Series X/S, che vi fornisce un accesso rapido anche agli screenshot o alle riprese video fatte per una loro condivisione. Comunque, resta un menu molto pratico.

Per fare e condividere screenshot o video in fase di gioco, basta premere sul tasto Condivisione del DualSense. Otterrete così un menu di cattura che vi permette di fare uno screenshot, registrare un video, trasmettere su PSN, o regolare le impostazioni di cattura. Un suggerimento: Impostate il Tipo di File Video “Più Compatibile” e HDR (High Dynamic Range) su “Off” per delle videoclip su cui sarà più facile lavorare.

Retrocompatibilità deludente

La PlayStation 5 è completamente retrocompatibile con i giochi della PlayStation 4. Non ho riscontrato nessun problema caricando e giocando a Gundam Breaker 3. Sfortunatamente, la PS5 non è compatibile con i giochi della PlayStation originale o delle PS2-3. La Xbox Series S/X potrà anche avere una retrocompatibilità limitata, ma può riprodurre i giochi che risalgono alla prima Xbox. Potete eseguire lo streaming di alcuni giochi PlayStation più datati attraverso PlayStation Now se vi abbonate a quel servizio, però. I membri di PlayStation Plus con sistemi PS5 otterranno l’accesso anche a PS Plus Collection, una libreria di 20 giochi eccezionali della PS4, tra cui Crash Bandicoot: The N-Sane Trilogy, God of War (2018), Monster Hunter World, e Resident Evil VII: Biohazard.

Sony PlayStation 5

Prestazioni di gioco

La PS5 presenta un gioco già pre-installato: Astro’s Playroom. Si tratta di un platformer semplice e breve che mostra le capacità del DualSense, come il riscontro tattile, i trigger adattivi, e il sensore di movimento. È un diversivo divertente che vi introduce alla nuova console di gioco e al suo controller, ed è ricco di “uova di Pasqua” e oggetti da collezione che attireranno i fan della PlayStation di lunga data. Potete davvero portarlo a termine nell’arco di 2-3 ore, o potete anche metterci un po’ di più nel caso vogliate scoprire tutto a fondo.

I giochi specifici per la PS5 erano limitati prima del suo lancio, ma ho passato un bel po’ di tempo a giocare a Spider-Man: Miles Morales di Marvel. Vi dà prova della potenza notevole del sistema e dei veloci tempi di caricamento. Il gioco presenta due modalità grafiche: Fidelity e Performance. Il primo restituisce il gioco con risoluzione 4K, scatena tutti gli effetti visuali disponibili e mantiene con solidità un ritmo di 30 fotogrammi al secondo. La seconda modalità, invece, restituisce il gioco ad una risoluzione leggermente inferiore e con meno effetti visuali. Il lato positivo? Un ritmo stabile di 60 fps. Non c’è un modo per la riproduzione a 60 fps con tutti gli effetti grafici, ma la modalità Fidelity fa comunque colpo con i suoi 30 fps.

Sony PlayStation 5

Spider-Man: Miles Morales è ambientato nella magnifica Manhattan. Il quartiere è più nitido e dettagliato rispetto allo Spider-Man della PS4, e al contempo mantiene una solida frequenza dei fotogrammi. Gli effetti come la neve e la dispersione delle macerie hanno un aspetto realistico, e dalla cima dell’Empire State Building potrete vedere con chiarezza Harlem e il parco Battery. New York, in Spider-Man per PS4, era già impressionante, ma la città di Miles Morales sulla PS5 ha un aspetto ancor migliore, con delle azioni persino più fluide.

L’SSD della PS5 implica anche tempi di caricamento incredibilmente veloci. Posso saltare dalla home del sistema a Spider-Man: Miles Morales in meno di 20 secondi, ed il passaggio veloce ad ogni punto della città avviene così rapidamente che il gioco non mostra neanche una schermata di caricamento. Dopo un secondo o due, Miles risale semplicemente dalla metropolitana. Nello Spider-Man della PS4 i caricamenti impiegavano il doppio del tempo, e un tragitto veloce richiedeva che Peter Parker camminasse per alcuni secondi in un vagone della metro per far passare il tempo dovuto.

Queste prestazioni migliorate si rivelano utili qualora si utilizzino dei giochi pensati per la PS5; i giochi per la PS4 non vedranno dei miglioramenti grafici o dei tempi di caricamento veloci come un fulmine. Per esempio, Bloodborne della PS4 viene riprodotto con chiarezza a 1080p, convertendosi da una risoluzione più bassa e producendo visuali meno nitide rispetto a come sarebbero con un rendering nativo 4K. I suoi tempi di caricamento sono anch’essi molto più lenti di Spider-Man: Miles Morales: i tragitti veloci e la rigenerazione richiedono tra i sei e i dodici secondi.

Sony PlayStation 5

In senso orario, da sinistra: Xbox Series S, PlayStation 5, Xbox Series X

Benvenuti nella Prossima Generazione del Gaming

La PlayStation 5 è una console di gioco massiccia, ma le sue dimensioni nascondono una incredibile potenza di elaborazione ed un’unità a stato solido incredibilmente veloce. Il sistema dà prova di prestazioni notevoli, ed il suo controller DualSense fa dei bei passi in avanti in termini di funzionalità di un gamepad. Il sistema è in grado di restituire delle grafiche pazzesche, che possiamo vedere in Spider-Man: Miles Morales e nella riproduzione della bellissima Manhattan.

Grazie alla sua eccellente retrocompatibilità mirata alla PS4 e ad un lettore di dischi Blu-ray Ultra HD, la PS5 può sostituire completamente la vostra PS4 o la PS4 Pro per lasciarvi pronti alla nuova console di gioco. Gli unici aspetti un po’ deludenti riguardano il dubbio design del sistema e l’assenza di retrocompatibilità per i giochi pre-PS4. Comunque, con diversi giochi esclusivi disponibili, e molti che arriveranno a breve, la PS5 è una ottima console che merita il nostro premio Editors’Choice insieme alla Xbox Series X.

Come sempre, la grande domanda che dovreste porvi riguarda quale console comprende i giochi a cui siete interessati. Se siete dei fan di Sony, allora troverete molto ad aspettarvi. La PS5, infatti, offre un controller cool e ricco di funzionalità ed alcune piattaforme esclusive come lo Spider-Man: Miles Morales e Sackboy: A Big Adventure di Marvel, che attireranno i fan più sfegatati. Se per voi è più importante poter giocare sui rilasci attualmente intergenerazionali di Microsoft alla massima fedeltà possibile, allora propenderete verso la Xbox Series X. In ogni caso, le console di gioco di quest’anno hanno fatto un upgrade decisamente notevole.

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