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Enzo

Come velocizzare il tuo computer aumentando più RAM?

1 Giugno 2021 di Enzo Leave a Comment

RAM

Se state pensando di spendere qualche euro per migliorare le prestazioni del vostro PC, vi starete probabilmente domandando quale sia il migliore investimento da fare.

Nella maggior parte dei casi, a parte aggiungere un SSD (Miglior SSD), aumentare la RAM vi permetterà di velocizzare il vostro computer più di qualsiasi altra soluzione possiate trovare.

Perché? Perché Microsoft Windows e la gran parte delle applicazioni più popolari consumano molte risorse.

Avviando due o tre programmi contemporaneamente, Windows è costretto ad eseguire una costante attività di swapping per processare i dati tra la RAM e l’hard disk, che rende spesso il computer davvero lento. Aumentare la RAM significa limitare lo swapping e, quindi, velocizzare le performance di sistema.

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Filed Under: Computer Tagged With: RAM, Velocizzare Windows

Come Scaricare i Torrent su Mac – Guida passo per passo

25 Maggio 2021 di Enzo 2 Comments

Un vantaggio indiscusso dei torrent è che è possibile condividerli e scaricarli indipendentemente dalla piattaforma che si sta utilizzando. Ad esempio, gli utenti Windows possono creare e condividere torrent che gli utenti Mac possono scaricare (e viceversa). Anche se questo processo è identico per tutte le piattaforme, vengono utilizzati strumenti diversi. Ecco perché in questa guida ti spiegheremo come scaricare i torrent sui computer Mac.

Requisiti importanti

Prima di tutto, le cose importanti: cosa serve prima di scaricare o condividere i torrent su un Mac. In sostanza, devi sapere quali siti web torrent utilizzare e hai bisogno di un client torrent installato e pronto per essere utilizzato. Ecco ulteriori informazioni.

  • I siti web torrent fungono da archivi di file torrent. Questi siti web non ospitano dati, ma solo file torrent di solito molto piccoli. Ciò non significa tuttavia che ogni sito web sia sicuro per l’uso. Ecco perché vorremmo consigliare uno dei siti web più popolari per i torrent, in modo da scegliere quello che ti piace di più.
  • Ti serve anche un client torrent sul tuo Mac. Dato che MacOS non legge i torrent automaticamente, bisogna usare un’applicazione che riconosca questo tipo di file. La buona notizia è che i client torrent di solito sono gratuiti. Inoltre, non hanno bisogno di un computer potente. Questo significa che funzioneranno senza problemi anche se hai un vecchio computer Mac. Per iniziare, ecco 10 dei migliori client torrent . Non tutti funzionano su un Mac, ma la maggior parte di loro sì. Scegline uno.

Come scaricare Torrent su Mac

Vogliamo che questa guida spieghi l’intera procedura da zero, in modo che anche i neofiti possano comprenderla e seguirla. Per questo motivo spiegheremo come scaricare i file torrent, come utilizzare un client torrent e cosa fare dopo. Cominciamo.

Step #1: scaricare un Torrent

Ecco tutto quello che devi sapere su come scaricare un singolo file torrent sul tuo Mac. Iniziamo!

  • Per prima cosa, bisogna individuare un file torrent di tuo interesse, ed è qui che i siti web torrent entrano in gioco. Anche se online ce ne sono molti, consigliamo di usare torrentz2.asia, che funge da motore di ricerca. Apri il sito web.torrentz2
  • Quindi, digita il nome del file (che sia un film, applicazione o album) e premi il pulsante Invio. Dovresti vedere un elenco di diversi torrent. Per fare un esempio, cercheremo uno dei film di Charlie Chaplin, che sono di pubblico dominio. Quindi, digitiamo ‘Charlie Chaplin’ e vediamo cosa ne uscirà.
  • Come puoi vedere nello screenshot, c’è un ampio elenco di film offerti. Tuttavia, non tutti questi siti web torrent sono “sani”. I primi 10 circa hanno più di 15 seeder e un basso numero di leecher: ciò significa che è possibile scaricare questi file fino alla massima velocità della connessione Internet. Vai avanti e clicca sul pulsante di download.torrentz2

Step #2: usare un client torrent

Successivamente, dobbiamo scaricare i dati associati al file torrent appena scaricato. Continua a leggere.

  • Ora devi aprire un client torrent sul tuo Mac. Siamo grandi fan di Transmission e usiamo questa applicazione ormai da diversi anni. È incredibilmente semplice da usare, ha un bell’aspetto e non comporta complicazioni indesiderate. Nel caso non abbia ancora deciso quale client utilizzare, ti consigliamo di scaricare Transmission sul tuo Mac.Transmission
  • Una volta aperto Transmission, devi trovare il file torrent e trascinarlo sul client torrent.Transmission
  • Una volta fatto ciò, apparirà una nuova finestra che ti chiederà di selezionare la cartella di download, ovvero la cartella dove verrà salvato il film. Puoi selezionare “Desktop” dalla barra laterale sinistra e poi cliccare sul pulsante “Seleziona“.
  • La finestra ora scomparirà, ma si aprirà un’altra piccola finestra di dialogo. Da qui puoi modificare la posizione di download e dare priorità al tuo torrent. Nella maggior parte dei casi, non devi fare nulla. Quindi, vai avanti e clicca su “Aggiungi“.Transmission
  • Transmission inizierà ora la ricerca dei seeder – persone che hanno già scaricato il film sul loro computer. Una volta fatto ciò, il film inizierà a scaricarsi ad un ritmo più veloce. Non resta che sedersi, rilassarsi e aspettare. Puoi anche lasciare lì il computer, o aprire altre finestre, e lasciare Transmission lavorare in background.

Step #3: fare il seeding del torrent

Non sarebbe giusto spiegare come scaricare i torrent su Mac senza menzionare come fare il successivo seeding. Il seeding è una buona pratica che permette di condividere a tua volta per un po’ il film che hai scaricato e aiutare anche gli altri utenti a scaricarlo. Questo perché i seeder sono la parte più importante del torrenting. Senza di loro, i file torrent non esisterebbero in primo luogo.

Transmission

Non temere, il seeding è molto semplice. Una volta scaricato il torrent, basta lasciarlo così com’è: non spostare il file e lascia il torrent attivo in Transmission. Questo permetterà agli altri utenti di prendere pezzi di quei file per completare il loro download. Sta a te decidere se vuoi lasciare il seeding attivo per qualche ora o qualche giorno.

Step #4: disattivare il torrent

Quando vuoi interrompere il seeding, sei libero di cancellare i file e rimuovere il torrent. Ciò significa che dovrai anche rimuovere il torrent da Transmission.

  • Apri Transmission e clicca sul pulsante ‘Block‘ nell’angolo in alto a sinistra. Apparirà una finestra di dialogo che ti chiederà se sei sicuro di volerlo fare. Se clicchi su ‘Rimuovi‘, il torrent scomparirà.
  • Ora sei puoi cancellare i file anche dal tuo computer. Procedi pure e cancellalo.
  • È tutto qui: hai rimosso con successo il torrent.

Ulteriori suggerimenti: e dopo?

Questo è tutto su come scaricare i torrent su Mac. Tuttavia, ci sono molti argomenti da approfondire sul tema del torrenting: ecco alcune risorse utili a chi è interessato ad ampliare le proprie conoscenze.

  • Al giorno d’oggi, la privacy online è un must. Quindi, impara a scaricare i torrent in modo sicuro;
  • A seguire, ecco il nostro articolo su come creare un torrent. Abbiamo usato uTorrent per fare un esempio, e c’è anche una versione gratuita di questo client torrent per Mac;
  • Nel caso voglia ripassare le nozioni di base, ecco la nostra guida su come usare i torrent. Imparerai a trovare, scaricare e caricare i file torrent.

Considerazioni finali

La nostra guida su come scaricare i torrent su Mac finisce qui. Se hai domande, o consigli e trucchi utili che vuoi condividere con noi, facci sapere cosa ne pensi utilizzando la sezione commenti qui sotto!

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Cos’è il Ray Tracing? Tutto ciò che dovreste sapere su questa tecnologia

19 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Diamo uno sguardo più approfondito alla tecnologia di rendering che sta portando su un livello molto più realistico la luminosità, i riflessi e le ombre di una scena.

La tecnologia di ray tracing si è evoluta e diffusa sempre più nel settore dei videogame a partire dal Gamescom del 2018, dove era stata introdotta per la prima volta. Tuttavia, a causa dello sforzo sempre maggiore che questa gravosa funzione richiede alle prestazioni grafiche del vostro PC, solo oggi sta iniziando ad essere utilizzata con una certa frequenza dagli sviluppatori di videogame.

Ray Tracing

Nvidia è stata la prima ad annunciare l’arrivo di GPU compatibili con la tecnologia RTX (ray tracing in tempo reale) con la messa in commercio delle sue impressionanti (ma ora completamente irrilevanti) schede grafiche Turing Serie 20.

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Filed Under: Computer Tagged With: Console, PlayStation, Scheda Grafica, Xbox

Cosa Sono i Tempi di Risposta dei Monitor?

15 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Tempi di risposta, frequenze dei fotogrammi, e frequenze di aggiornamento: cosa significano? Può essere difficile sapere cosa cercare in un monitor. I tempi di risposta sono solo una delle molte funzionalità che dovresti prendere in considerazione quando ti rivolgi all’acquisto di un monitor di qualità.

Tempi di Risposta

I tempi di risposta possono essere una delle funzionalità più complesse da controllare in un monitor. Questo perché è una delle funzionalità più sottovalutate, visto che non fornisce molto all’utente di tutti i giorni. I tempi di risposta si riferiscono ai colori che vedi sullo schermo e al tempo necessario per passare da uno all’altro.

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Frequenze dei Fotogrammi vs Frequenze di Aggiornamento: Qual è la Differenza?

15 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Uno dei problemi più grandi per una persona alla ricerca di un monitor di alta qualità riguarda la questione frequenze dei fotogrammi vs frequenze di aggiornamento. In sintesi, questi due termini comuni indicano un concetto simile, che può rendere difficile comprendere appieno quale siano le differenze tra loro. Di conseguenza, la ricerca di un monitor di qualità può destare più confusione del dovuto.

Frequenze di Aggiornamento

In questo articolo proporremo delle definizioni sia per le frequenze dei fotogrammi che per le frequenze di aggiornamento che ti aiuteranno a capire il concetto alla base, e spiegheremo anche come le due si combinano per creare l’immagine di qualità che vedi sul monitor.

Frequenze dei Fotogrammi: Una Definizione

Innanzitutto, è utile fornire una definizione di base delle frequenze dei fotogrammi. Il movimento sul monitor è mostrato da una serie di immagini fisse consecutive, che sono chiamate “fotogrammi”, e questo vale a prescindere dalla natura del movimento riprodotto, che si tratti di un film, di uno spettacolo TV, di un gioco, o anche del cursore di un mouse che si muove sullo schermo di un computer. Ovviamente, questi fotogrammi individuali cambiano più volte al secondo, ma la premessa è simile ad un’animazione da flipbook.

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Wi-Fi 6E: una migliore connessione wireless ma a distanze ravvicinate

12 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Sono mesi ormai che siamo bombardati da tutte le accattivanti notizie inerenti al nuovo Wi-Fi 6E – l’estensione dello standard Wi-Fi 6. Speriamo siate consapevoli del fatto che la maggior parte delle notizie che avete sentito o letto facevano tutte parte della campagna di marketing che è stata appositamente messa a punto.

In effetti, il Wi-Fi 6E non è poi un granché rispetto a quanto è stato dichiarato ai quattro venti. Non fraintendeteci! Si tratta di certo di una miglioria interessante e molto utile all’estensione di banda Wi-Fi, ma non ai livelli che potreste immaginare.

Chiarito questo punto. Cerchiamo di guardare in faccia la realtà. (E tenetevi stretti quegli euro in più che avete guadagnato, per il momento)

Wi-Fi 6E

Il Netgear RAXE500 e l’Asus GT-AXE11000 sono primi due router Wi-Fi 6E immessi sul mercato e che ad oggi è possibile acquistare.

Cos’è esattamente il Wi-Fi 6E? È una nuova autostrada!

In poche parole, il Wi-Fi 6E è un’estensione del Wi-Fi 6 che opera nella nuova banda di frequenza a 6 GHz invece delle più tradizionali bande a 2,4 GHz o a 5 GHz, in circolazione da più di un decennio.

Oltre a questo, il Wi-Fi 6E ha tutte le caratteristiche del Wi-Fi 6, tra cui l’accesso multiplo a divisione di frequenza ortogonale (OFDMA) e il Target Wake Time (TWT).

(OFDMA e TWT aiutano a migliorare rispettivamente l’efficienza complessiva del Wi-Fi e la durata della batteria dei dispositivi mobile a differenza dei precedenti standard Wi-Fi 5.)

In termini di velocità, il Wi-Fi 6E ha la medesima velocità del Wi-Fi 6. In genere, avrete 600 Mbps al secondo con una larghezza di canale di 80 MHz o 1200 Mbps al secondo con una larghezza di canale di 160 MHz.

Quindi, potreste chiedervi: perché abbiamo bisogno del Wi-Fi 6E?

I vantaggi del Wi-Fi 6E: è tutta una questione di larghezza di canale

Non abbiamo realmente bisogno del Wi-Fi 6E. Lo vogliamo. Ma facciamo un passo indietro. Per capire meglio il Wi-Fi 6E, dobbiamo prima di tutto comprendere il motivo per il quale l’attuale banda a 5 GHz del Wi-Fi 6 non è sufficiente.

Il problema della DFS ed i client misti

Il Wi-Fi trasmette i dati tramite dei canali, misurati in Megahertz (MHz). Se una banda Wi-Fi (5 GHz, 2,4 GHz o 6 GHz) può essere vista come un’autostrada, i canali sono le sue corsie. Più ampia è l’autostrada più spazio è necessario e potenzialmente più elevate devono essere le velocità con cui è possibile percorrerla.

E per offrire le massime prestazioni, il Wi-Fi 6 deve operare ad una larghezza del canale pari a 160 MHz, attualmente la larghezza più ampia a disposizione.

Proprio come un’autostrada, per poter avere a disposizione una corsia più ampia, è necessario unire tra loro due corsie più strette. In genere, un canale a 40 MHz è costituito da due canali da 20 MHz contigui, un canale a 80 MHz è costituito da due canali da 40 MHz contigui e due canali da 80 MHz contigui si combinano tra loro dando un unico canale da 160 MHz.

(Di conseguenza, un canale da 160 MHz è costituito da otto canali da 20 MHz contigui.)

Come potete immaginare, lo spazio si esaurisce molto rapidamente, e sulla banda a 5 GHz, possiamo avere circa due canali a 160 MHz. Ecco il problema principale: non tutti i canali a 5 GHz vengono utilizzati esclusivamente per il Wi-Fi. (È come se una strada non fosse solo per le auto, ma anche per le biciclette e altri tipi di veicoli.)

In effetti, alcuni canali sono riservati ad altre applicazioni più importanti, tra cui i radar, che hanno la priorità. Un’emittente Wi-Fi passa automaticamente su un altro canale disponibile, possibilmente più stretto, se sono presenti segnali radar. (Esattamente come quando un pedone si deve spostare dalla pista ciclabile perché questa sta per essere occupata da un ciclista.)

Per questo motivo, questi canali che vengono condivisi prendono il nome di Dynamic Frequency Selection o DFS. Quando viene effettuato il cambio di un canale DFS, i client vengono temporaneamente disconnessi dalla rete Wi-Fi.

Ed ecco il punto fondamentale: su una banda a 5GHz, non è possibile avere un canale a 160MHz senza utilizzare la DFS – questo perché non vi sono sufficienti sottocanali contigui tra loro e non DFS per formare una larghezza di canale pari a 160MHz.

(È come voler guidare un Airbus 380 su un’autostrada, dovrete utilizzare tutte le corsie disponibili e probabilmente anche le corsie d’emergenza per creare un’unica “corsia” percorribile per consentire questa cosa.)

In altre parole, i canali da 5 GHz a 160 MHz sono completamente o parzialmente canali DFS, come potete vedere anche nel diagramma sottostante.

Wi-Fi 6E

La banda a 6 GHz è molto più ampia di quelle a 5 GHz e di quella a 2,4 GHz e non ha bisogno di utilizzare canali DFS, canali che le bande a 5 GHz sono costrette ad utilizzare per poter offrire prestazioni a 160 MHz.

Di conseguenza, quando si vive a 15 km da un aeroporto o da una stazione meteorologica e dai suoi radar, il router Wi-Fi 6 probabilmente non è poi così “affidabile” come si vorrebbe: ogni tanto si verrà disconnessi dalla rete. Questo è un problema quando si gioca online o si stanno facendo delle videoconferenze.

Anche se questo non vi da particolarmente fastidio, tenete presente anche il fatto che molti client Wi-Fi esistenti utilizzano solo canali 40MHz o 20MHz. Pertanto tutte le reti Wi-Fi domestiche devono lottare costantemente tra compatibilità e prestazioni.

Extra: Wi-Fi 6E rispetto ad altri standard Wi-Fi

Nome Standard Disponibili commercialmente Velocità massima a flusso singolo Canali operativi Bande di frequenza Stato
N/A 802.11b 1999 11Mbps 20MHz 2.4GHz Obsoleto
N/A 802.11a 2000 54Mbps 20MHz 5GHz Obsoleto
N/A 802.11g 2003 54Mbps 20MHz 2.4GHz Obsoleto
Wi-Fi 4 802.11n ou Wireless N 2009 150Mbps 20/40MHz 2,4 GHz et 5 GHz Datato
Wi-Fi 5 802.11ac 2012 433Mbps 20/40/80MHz 5GHz Comune
N/A 802.11ad 2015 Multi-Gigabit 2.16GHz 60 GHz Bande di frequenza
Wi-Fi 6 802.11ax 2019 1200Mbps 20/40/80/160MHz 2,4 GHz et 5 GHz Uso Limitato / Obsoleto
Wi-Fi 6E 802.11ax à 6 GHz 2021 1200Mbps 20/40/80/160MHz 6GHz Recentissimo

Wi-Fi Standard in sintesi

Banda a 6 GHz alla riscossa

Il Wi-Fi 6E affronta il problema della carenza dello spettro e di questa situazione di stallo utilizzando una banda di frequenza completamente nuova, la banda a 6GHz. Questo consente all’hardware di coprire un ampio spazio Wi-Fi esclusivo in linea d’aria, che include sette canali da 160 MHz o quattordici canali da 80 MHz.

Di conseguenza, i dispositivi Wi-Fi 6E potranno funzionare senza problemi non dovendo soddisfare i vecchi standard Wi-Fi o le normative sullo spettro.

In altre parole, con il Wi-Fi 6E, i vostri dispositivi non dovranno più preoccuparsi di larghezze di canale di 20 MHz, di 40 MHz o persino di 80 MHz. (Sarà come avere a disposizione una nuovissima autostrada con corsie speciali ottimizzate per l’alta velocità.)

Inoltre, non dovrete preoccuparvi delle potenziali e sporadiche disconnessioni, anche se di breve durata, dovute ai segnali radar.

(E in base alla nostra esperienza personale, finora, i client Wi-Fi 6E – attualmente ce ne sono solo un paio – possono effettivamente connettersi facilmente alle massime velocità negoziate e supportare velocità di trasmissione impressionanti. Potete apprendere maggiori nozioni inerenti a questo argomento leggendo la nostra recensione inerente ai router Wi-Fi 6E.)


Quindi, ricapitolando, se una banda Wi-Fi è come un’autostrada, allora i canali sono le sue corsie, e possiamo fare questa semplice analogia:

  • La 2.4GHz è come una strada che presenta solo corsie molto strette ideali per le biciclette.
  • Il 5GHz è un’autostrada che presenta corsie per biciclette, auto, autobus e camion.
  • Il 6GHz (Wi-Fi 6E) è come una stazione ferroviaria con solo ed unicamente binari speciali ad alta velocità.

E questo ci porta a quelli che sono i principali difetti del Wi-Fi 6E.

I difetti del Wi-Fi 6E: ce ne è più di uno

Sì, questa è la parte in cui “ritorniamo con i piedi per terra”. Il Wi-Fi 6E presenta anche tutta una serie di difetti. Non è sicuramente l’eccellenza tra i Wi-Fi.

Wi-Fi 6E vs Wi-Fi 6: è necessario un nuovo hardware

Per utilizzare la nuova banda a 6GHz, avrete bisogno di un’emittente come un router, e di un client – come un telefono, un notebook o un adattatore per desktop – che lo supporti. Nessuna apparecchiatura per il Wi-Fi attualmente esistente, includendo in questa categoria anche gli ultimi router Wi-Fi 6, è in grado di funzionare con questa nuova banda. (Ciò equivale a dire che non è possibile guidare un’auto o andare in bicicletta sui binari del treno.)

(Inizialmente, circolavano voci inerenti al fatto che alcuni router Wi-Fi 6 di nuova generazione fossero già dotati di hardware predisposti per il Wi-Fi 6E, attivabile mediante eventuali aggiornamenti del firmware. Tuttavia, giunti alla fine del 2020, si è appreso che si trattava semplicemente di fake news.)

Questo difetto è paragonabile a quello che si è verificato quando c’è stato il passaggio dalla banda singola (2,4 GHz) alla doppia banda (2,4 GHz + 5 GHz), nel 2009 con il Wi-Fi 4.

Extra: il Wi-Fi 6E introduce un nuovo tipo di apparecchiature a tre bande

Esattamente come per i router a doppia banda, che risultano essere compatibili anche con le versioni di Wi-Fi precedenti, potete aspettarvi che qualsiasi router moderno compatibile con il Wi-Fi 6E abbia anche una banda a 5 GHz e probabilmente una banda a 2,4 GHz, integrate. In altre parole, sarà un router a tre bande.

Sì, esistono emittenti con tre bande – come l’Asus GT-AX11000, il Netgear RAX200 o il TP-Link AX11000 – ma tutti hanno una banda a 2,4 GHz e due bande a 5 GHz, principalmente per poter risolvere il problema della larghezza di banda.

In altre parole, i tradizionali emittenti a tre bande per gli standard Wi-Fi 5 o Wi-Fi 6 hanno una banda a 5Ghz in più. Un emittente Wi-Fi 6E ha la necessità che tutte e tre le bande (2,4 Ghz +5 GHz +6 GHz) siano compatibili con i dispositivi attualmente esistenti ma anche con i dispositivi futuri.

(Pensateci. In futuro potremmo avere anche dei router a quattro bande – router che supporteranno il Wi-Fi 6E con l’aggiunta di una banda a 5 GHz o a 6 GHz.)

Poiché una connessione Wi-Fi avviene con una singola banda per volta, fino alla fine del 2020, necessitavamo di client a doppia banda (2,4 GHz + 5 GHz). Con la disponibilità della banda a 6 GHz, i nuovi ricevitori Wi-Fi, ma anche quelli che verranno realizzati in futuro, saranno probabilmente dei client a tra bande (2,4 GHz + 5 GHz + 6 GHz).

(In effetti, tutti i client Wi-Fi 6E – riportati più avanti – con cui abbiamo lavorato presentano questa configurazione a tre bande.)

Questo può essere spiegato con il fatto che la banda a 6GHz deve essere effettivamente adottata, chi fornisce supporti per la connessione Wi-Fi deve offrire dispositivi compatibili con la larghezza di banda, indipendentemente dalle frequenze Wi-Fi disponibili in un dato momento. E per poter raggiungere questo obiettivo non si può fare altro che incorporare più bande all’interno dell’hardware.

Il secondo difetto principale del Wi-Fi 6E: Ha un raggio d’azione molto più ridotto

Frequenze più elevate comportano sempre raggi di trasmissione radio più brevi. Le stazioni radio FM e AM trasmettono con frequenze molto più basse rispetto a quelle del Wi-Fi.

La banda a 5GHz ha chiaramente un raggio d’azione più breve rispetto a quello della banda a 2,4 GHz. Pertanto, come ci si può aspettare, il raggio d’azione della banda a 6GHz sarà inferiore rispetto a quello della banda a 5GHz.

Naturalmente, questo presuppone che la banda a 6GHz utilizzerà il medesimo livello di potenza (dBm) di quello utilizzato delle bande attualmente esistenti in quanto una maggiore potenza può compensare la frequenza più elevata.

Per il momento, il livello di potenza del Wi-Fi 6E è ancora top secret, ma esattamente come nel caso della banda a 5GHz, potete aspettarvi che anche la banda a 6GHz verrà regolata – non coprirà lo spettro o la libertà in termini di potenza che i venditori ed i consumatori vorrebbero. (E questa è un’ottima cosa!)

In base alla nostra esperienza, il Wi-Fi 6E non ha nulla di cui andare fiero in termini di raggio d’azione.

Per il momento possiamo affermare che il 6GHz presenta un raggio d’azione paria al 70% del raggio d’azione del 5GHz in uno spazio aperto. Se si vanno a posizionare i ricevitori dietro ad un muro, la percentuale si riduce al 60% o addirittura al 50%.

In effetti, i 6 GHz non sono in grado di attraversare molto bene gli oggetti spessi. Ecco perché non vedremo mai la banda a 2.4GHz, che ha il raggio d’azione migliore, ridursi velocemente o del tutto.

Questo raggio d’azione così breve non è un grosso problema per chi vive in una piccola abitazione che magari ha anche un open space. Tuttavia, il 6GHz non sarà di certo la scelta ideale come banda di backhaul per un sistema mesh che interessa ambienti molto più ampi.

l'Intel AX210NGW

Questo è il primo modulo Wi-Fi 6E presente in commercio, l’Intel AX210NGW. Naturalmente, si tratta di un adattatore a tre bande che può funzionare a 2,4 GHz, a 5 GHz o a 6 GHz in qualsiasi momento

Costi elevati

Infine, un altro aspetto negativo del Wi-Fi 6E è il prezzo.

Gli hardware a tre bande ed a quattro bande richiedono l’utilizzo di più materiali e pertanto saranno di conseguenza più costosi. Anche in questo caso, dovete tenere presente il fatto che avete comunque bisogno di un emettitore che di un client che supportino lo stesso standard per godervi al meglio il vostro Wi-Fi 6E.

(I nuovi router Wi-Fi 6E che abbiamo menzionato in questo articolo rientrano tra i router Wi-Fi più costosi, con prezzi che si aggirano attorno ai 450 € per singolo emettitore.)

Quando sarà possibile toccare con mano un vero hardware Wi-Fi 6E?

In questo esatto momento, se volete. Ma non ne vale la pena. Non ancora per lo meno.

In effetti, il passaggio al Wi-Fi 6E è stato impressionante. La Wi-Fi Alliance ha introdotto per la prima volta il Wi-Fi 6E all’inizio del 2020. Nell’aprile dello stesso anno, l’FCC ha approvato l’uso dello spettro a 6 GHz per il Wi-Fi.

All’inizio del 2021, la Wi-Fi Alliance ha dato il via al programma di certificazione per il Wi-Fi 6E. Questo non implica il fatto che tutte le varianti hardware disponibili in commercio siano state immediatamente certificate e di certo non lo sono state. Ma ora è possibile trovare questi dispositivi disponibili in commercio. La certificazione è solo una questione di firmware.

Al momento, per quanto riguarda gli emettitori, in commercio si possono trovare l’Asus GT-AXE11000 e il Netgear RAXE500. Entrambi hanno ottenuto degli ottimi risultati nei primi test condotti, anche in quei test che prendono in considerazione il supporto per la banda 6GHz. Entro poco tempo, troverete in commercio molti più router di marche differenti.

Dal punto di vista dei client, anche in questo caso, l’unica opzione ufficialmente riconosciuta e disponibile al momento è il Samsung S21 Ultra. Questo smartphone utilizza il chip mobile BCM4389 di Broadcom ed ha dato degli ottimi risultati nei test che abbiamo condotto.

Inoltre, è possibile anche aggiornare un computer con sistema operativo Windows utilizzando il chip Intel AX210. In questo caso, l’adattatore Wi-Fi 6E è stato aggiunto o è mancante.


Extra: Il curioso caso del chip Intel AX210 Wi-Fi 6E

Sia Intel che Microsoft hanno deciso di non supportare completamente la banda a 6GHz – anche se si prevede che la supporteranno completamente entro la fine del 2021 – pertanto il chip Wi-Fi 6E AX210 non è ancora dotato di driver software ufficiali.

Ci sono però dei “trucchetti” che consentono di utilizzare senza problemi il Wi-Fi 6E su Windows 10 hackerando il registro di sistema, ma vi consigliamo di non ricorrere a queste pratiche. La pazienza è una virtù d’altronde.

L’unico modo, in questo momento, per far funzionare e pertanto utilizzare il chip AX210, anche se ancora non può essere fatto benissimo, è registrarsi al programma gratuito Windows Insider e installare l’ultima versione non definitiva di Windows 10. Ma è veramente un lavoro eccessivo per ottenere un qualcosa che in ogni caso non farebbe alcuna differenza per voi – il Wi-Fi 6E del resto ha la stessa velocità del Wi-Fi 6.

Di questo passo, tuttavia, il Wi-Fi 6E sarà presto – entro la fine del 2021 – adottato e certificato dalle principali aziende coinvolte. E solo allora si potranno vedere in commercio più client.

Detto questo, è possibile affermare, anche se con qualche riserva, che sarà possibile utilizzare il Wi-Fi 6E nel 2021. Il modo in cui sarà possibile utilizzare e pertanto godere di un’esperienza completa con il Wi-Fi 6Esi dipende da diversi fattori, tra cui i driver firmware e software su entrambi i fronti (emettitori e client).

Riassumendo

In breve, il Wi-Fi 6E equivale in termini di velocità al Wi-Fi 6, con velocità costantemente elevate ma a distanza ravvicinata e sfruttando una nuova banda di frequenza a 6 GHz.

Il Wi-Fi 6E non può essere definito migliore (o peggio) rispetto al Wi-Fi 6. È solo un’opzione aggiuntiva, applicabile a determinate situazioni.

Questo nuovo standard wireless presenta delle opzioni limitate. Realisticamente, bisognerà attendere il 2022 affinché il Wi-Fi 6E possa effettivamente rivestire un ruolo significativo nel quotidiano di ognuno di noi.

Quando si parla di Wi-Fi, la connessione viene fatta sempre e comunque nel momento in cui serve e non importa avere a disposizione la versione più recente e migliore sotto questo punto di vista. Non bisogna dimenticare inoltre che le bande ad oggi esistenti a 2,4 GHz e 5GHz continueranno a venire utilizzate ancora per molto tempo.

Pensateci, la banda a 5GHz viene utilizzata da più di dieci anni e la banda a 2.4GHz non accenna nemmeno al pensionamento – e non lo farà mai. Per la banda a 6GHz sarà la stessa cosa. È semplicemente una banda aggiuntiva che non si propone di sostituire le altre bande. Pertanto non c’è alcuna fretta nel sostituire i propri dispositivi per poterla utilizzare.

(È come dire che non abbandoneremo mai la classica bicicletta anche se i veicoli elettrici sono diventati la moda del momento. Questi mezzi rimarranno sempre tutti disponibili per soddisfare le diverse esigenze di ognuno di noi.)

Ecco una cosa interessante: poiché sempre più dispositivi supportano le nuove bande a 6 GHz, le altre due bande (2.4Ghz e 5GHz) saranno meno intasate. Ne consegue che l’introduzione del Wi-Fi 6E è un vantaggio sia per le attrezzature ed i dispositivi nuovi che per i vecchi.

Detto questo, non attendete con ansia il Wi-Fi 6E. Procedete come avete sempre fatto ed acquistate l’attrezzatura ed i dispositivi che vi servono in base alle vostre esigenze del momento, senza pensare al futuro.

Non guasta mai dare ad un nuovo standard il tempo sufficiente per poter maturare completamente prima di procedere con un nuovo upgrade. Questo è tutto se avete bisogno di tenervi aggiornati in modo proattivo.

Leggi di più:
I Router WiFi Spiegati e Come Scegliere Quello Perfetto Per Sé
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Filed Under: Router Tagged With: Router, WIFI

Recensione del BenQ XL2411K – Monitor E-Sports Gaming per la Xbox Series X e la PS5 – Consigliato

11 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

BenQ XL2411K

Il BenQ XL2411K è l’edizione rinnovata del XL2411 che era molto popolare nella cerchia degli E-Sports negli anni passati. BenQ ha fatto un upgrade con funzionalità come la tecnologia DyAc, ma è ottimizzato anche per operare a 120Hz con la Xbox Series X e la PS5. Comunque, il BenQ XL2411K è leggermente più costoso delle sue controparti IPS, quindi è bene approfondire per vedere se possa valere la pena di acquistarlo.

 

BenQ XL2411K

Design e Funzionalità

L’estetica del BenQ XL2411K è rivisitata, quindi non sembra molto il XL2411 anche se, fondamentalmente, sono lo stesso monitor. Il monitor ha ancora quel telaio familiare nero opaco con dei tocchi discreti in rosso che sono sempre presenti sui monitor gaming della serie XL. Comunque BenQ non si è curata di migliorare la faccia del monitor visto che le sue cornici sono da considerarsi spesse per gli standard attuali.

BenQ XL2411K

Una delle cose positive a cui assistiamo con il restyling del BenQ XL2411K è il fatto che adesso abbia un ingombro più modesto. Il dispositivo ha bisogno di meno di 20 cm in profondità per non tagliare fuori le tue altre periferiche. Pesa quasi 6 kg, ovvero è pesante per un modello da 24”, ma resta portabile a sufficienza da poter essere portato con te alle competizioni e ai LAN party.

BenQ XL2411K

La qualità di costruzione è tutto ciò che puoi aspettarti da un brand di prima categoria come BenQ e dai suoi prodotti premium. Il BenQ XL2411K ha un aspetto solido e ben costruito, con molti rinforzi e pannelli spessi in plastica. Il supporto non dà prova di oscillazione e non ho notato difetti visibili di produzione o estetica sul prodotto.

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I Migliori Notebook 2021 : Guida all’acquisto

9 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Acquistare un notebook non deve comportare una sterile carrellata di liste delle caratteristiche specifiche dei vari modelli a disposizione. Che si tratti di un semplice PC bugdet, di un computer adatto a chi ha esigenze più specifiche o di un notebook ad alte prestazioni per il gaming, la nostra guida offre i consigli necessari per trovare il notebook più adatto alle tue esigenze.

Un laptop non rivoluzionerà i dettagli quotidiani della tua vita come può fa uno smartphone: di sicuro non tirerai fuori il tuo notebook dallo zaino per ammazzare il tempo in ascensore, catturare un tramonto mozzafiato o pagare un caffè al bar. Notebook

Ma da quando gli smartphone hanno assunto tutte queste funzionalità, i notebook hanno affinato le proprie caratteristiche. Con una semplice ricerca, trovare un PC con una batteria dalla durata impressionante e uno schermo HD è ormai la norma. Le schede grafiche per il gaming in full HD sono ormai accessibili, e quelle caratteristiche di base che non si trovano su nessun dispositivo mobile, come touchpad e tastiere full-size, tendono a migliorare quasi ogni generazione.

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Come Creare Correttamente una Rete Domestica Wi-Fi – La Guida Definitiva

6 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Un classico router

Un classico router per una rete domestica Wi-Fi. Nota la porta WAN (Internet, in blu).

Questo articolo aiuterà praticamente chiunque, anche coloro che non sono particolarmente esperti di rete, a configurare una rete domestica Wi-Fi da zero. Se non hai mai lavorato su un router prima d’ora, o non sai nemmeno cosa sia un router, sei nel posto giusto.

Conosci invece molte cose? Questo articolo può comunque risultarti interessante e divertente.

Una piccola avvertenza: questo articolo è molto lungo, quindi prenditi un po’ di tempo per la sua lettura.

Le basi di una rete domestica: cablata vs Wi-Fi

In generale, una rete domestica include componenti cablate e wireless. Puoi vedere le prime, come le porte di rete e i cavi. Per le seconde, il Wi-Fi, dovrai usare un po’ di immaginazione.

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Non Riesci a Connetterti o Perdi Spesso il Segnale Wi-Fi? Ecco Come Potresti Risolvere

5 Maggio 2021 di Enzo Leave a Comment

Se sperimenti delle perdite di segnale Wi-Fi o delle disconnessioni, o se non riesci a connetterti a un dispositivo specifico della tua rete, quest’articolo è per te.

Ti spiegherò come funzionano le varie cose e ti guiderò attraverso alcuni trucchetti che probabilmente miglioreranno la situazione (Suggerimento: usa l’indice qui sotto per passare direttamente ai passi da intraprendere).

“Probabilmente” perché è possibile che, nel tuo caso, il problema non sia risolvibile. Semplicemente, la connessione wireless è fatta così.

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